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lunedì 21 settembre 2020

 


No perchè... io ci sarei voluta essere. Le ho adorate tutte. Le adorerete anche voi.

giovedì 10 settembre 2020

MEME DI VITA VERA

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Perchè sì, ora faccio meme pure io. E questa mi piace.
E anche perchè una femminista sa che se non combatte per difendere la dignità e tutte le persone, non ci sarà mai libertà e non ci sarà mai la necessità di non esserlo.

Io lavoro nel mio piccolo, non faccio gesti plateali ma la mia voce, lo so, non è sola. E per fortuna c'è chi fa anche da megafono ai miei pensieri, anche quelli non detti.

lunedì 6 gennaio 2020

OH MOTHER – CHRISTINA AGUILERA

Whoa, oh, yeah
She was so young with such innocent eyes
She always dreamt of a fairytale life
And all the things your money can't buy
She thought that he was a wonderful guy
Then, suddenly, things seemed to change
It was the moment she took on his name
He took his anger out on her face
She kept all of her pain locked away
Oh mother, we're stronger
From all of the tears you have shed
Oh mother, don't look back
'Cause he'll never hurt us again
So, mother, I thank you
For all you've done and still do
You got me, I got you
Together we always pull through
We always pull through
We always pull through
Oh mother, oh mother, oh mother
It was the day that he turned on his kids
That she knew she just had to leave him
So many voices inside of her head
Saying over and over and over
'You deserve much more than this.'
She was so sick of believing the lies and trying to hide
Covering the cuts and bruises (cuts and bruises)
So tired of defending her life; she could have died
Fighting for the lives of her children
Oh mother, we're stronger
From all of the tears you have shed (all of the tears you have shed)
Oh mother, don't look back
'Cause he'll never hurt us again (He'll never hurt us again)
So, mother, I thank you (thank you)
For all that you've done and still do (still do)
You got me, I got you
(Yeah, you got me, and I got you)
Together we always pull through
Oh mother, oh mother, oh mother
All of your life you have spent
Burying hurt and regret
But, mama, he'll never touch us again
For every time he tried to break you down
Just remember who's still around
It's over, and we're stronger
And we'll never have to go back again
Oh mother, we're stronger
From all of the tears you have shed
Oh mother, don't look back (Oh mother, don't look back again)
'Cause he'll never hurt us again 'Cause he'll never hurt us again)
So, mother, I thank you (And I thank you for everything you've done)
For all that you've done and still do (Together we always move on)
You got me, I got you (You got me, I got you)
Together we always pull through (always pull through)
We always pull through
We always pull through
I love you, mom


Whoa, oh sì
Era così giovane con occhi così innocenti
Ha sempre sognato una vita da favola
E tutte le cose che i tuoi soldi non possono comprare
Pensava che fosse un ragazzo meraviglioso
Poi, improvvisamente, le cose sembrarono cambiare
Fu il momento in cui assunse il suo nome
Lei prese la sua rabbia sul viso
Ha tenuto chiuso tutto il suo dolore

Oh mamma, siamo più forti
Da tutte le lacrime che hai versato
Oh mamma, non guardare indietro
Perché non ci farà più del male

Quindi, mamma, ti ringrazio
Per tutto quello che hai fatto e ancora fai
Me l'hai detto, te l'ho detto
Insieme ci facciamo strada sempre
Ce la facciamo sempre
Ce la faremo sempre
Oh mamma, oh mamma, oh mamma

È stato il giorno in cui si è rivoltato contro i suoi figli
Che sapeva che doveva solo lasciarlo
Così tante voci dentro la sua testa
Dicendo ancora e ancora e ancora
"Ti meriti molto più di questo."

Era così stanca di credere alle bugie e di cercare di nascondersi
Coprendo tagli e contusioni (tagli e contusioni)
Così stanca di difendere la sua vita; sarebbe potuta morire
Combattendo per la vita dei suoi figli

Oh mamma, siamo più forti
Da tutte le lacrime che hai versato (tutte le lacrime che hai versato)
Oh mamma, non guardare indietro
Perché non ci farà più del male (Non ci farà più del male)

Quindi, mamma, ti ringrazio (grazie)
Per tutto quello che hai fatto e fai ancora
Me l'hai detto, te l'ho detto
(Sì, tu hai me e io te)
Insieme ci faremo sempre strada
Oh mamma, oh mamma, oh mamma

Tutta la vita che hai trascorso
a seppellire dolori e rimpianti
Ma, mamma, non ci toccherà mai più

Per ogni volta che ha cercato di farti cadere
Ricorda solo chi c'è ancora
È finita e siamo più forti
E non dovremo mai più tornare indietro

Oh mamma, siamo più forti
Da tutte le lacrime che hai versato
Oh madre, non guardare indietro (Oh madre, non guardare indietro)
Perché non ci farà più del male (Perché non ci farà più del male)
Quindi, mamma, ti ringrazio (e ti ringrazio per tutto quello che hai fatto)

Per tutto quello che hai fatto e ancora fai (Insieme andiamo sempre avanti)
Tu hai me, io ho te (tu hai me, io ho te)
Insieme ce la facciamo sempre (ce la facciamo sempre)
Ce la faremo sempre
Ce la faremo sempre

Ti voglio bene, mamma





Non c'è molto da dire, la storia la si legge da sé e da quando è uscita, si sa che parla dell'infanzia della Aguilera.
Decisamente, è una canzone che parla da sola.

lunedì 18 giugno 2018

Il sole della mia vita

Arrivano momenti nella vita dove devi decidere che genere di persona vuoi essere.
Io sono sempre stata una brava persona: (non sono mai stata una bella persona, ma mi impegno almeno per essere migliore di come è la mia natura.
Ho sempre aiutato gli altri, anche se mi creava qualche disagio logistico perché è bello, in fondo, rendere il mondo un posto migliore.
Poi sono arrivati a dire che la mia vita è buia e triste.
Forse perché, semplicemente, i disagi che mi hanno creato sono diventati troppi e io sono finita per aver bisogno di ansiolitici per poter dormire.
Hanno idee che io devo mettere in pratica, neanche fossero le geniali invenzioni di una genio imprenditoriale.
Hanno frustrazioni che mi urlano addosso solo perchè hanno una vita impegnativa, ma che poi è uguale a tutte quelle degli altri...

Credono soprattutto di essere il Sole attorno a cui ruota la mia vita.
Beh, ti credo che la credono triste e buia.


Ma il mio sole sono io e la mia vita è luminosissima.
Io cerco la luce: io cerco me.

venerdì 25 maggio 2018

BALLATA TRISTE – NADA

Era una giornata
nata per andare
come sempre a lavorare
ma poi una parola tira l’altra e la storia
si macchia di qualcosa che era da venire
e una parola tira l’altra e diventan pietre
che saltano sui muri e si mettono di traverso
 
È così che comincia la discussione
la discussione precipita in un disastro
e il tavolo vola e poi si rompe un piatto
lei grida e i denti mordono i santi
e il sangue corre alla testa, non si può fermare
i figli sono a scuola, nessuno può sentire
 
Che amore, che amore finito così
tra le pareti di una stanza e una miseria prepotente
amore, che amore finito così
tra una spinta, una caduta, un pugno e una ferita
 
Le ore, le ore, le ore senza parlare
nessuno la va a cercare che cosa succede
le ore, le ore che passano nel dolore
nessuno che va a cercare, nessuno che va a vedere
 
Lei l’han trovata con una mano sulla porta e una sul cuore
sul cuore che si è spaccato quando l'ha colpita
perché nessuno l’ha fermato
 
Le ore, le ore, le ore senza parlare
nessuno la va a cercare che cosa succede
le ore, le ore che passano nel dolore
nessuno che va a cercare, nessuno che va a vedere




lunedì 6 novembre 2017

PERCHÉ? – ALEX BRITTI


Sono giorni che lasciano il segno
quelli che non vorresti mai
sembrerebbe tutto normale
ma qualcosa è diverso e lo sai

C'è una donna davanti il portone
con le lacrime agli occhi e tu
l'hai cercata nei giorni seguenti
ma non l'hai incontrata più
sono giorni maledetti di quelli che lo sai solo te

Quella donna ha un segno in faccia
e dice che se lo è fatto da sé
ma nel cuore una cosa più grande
un segreto che non capirai
un amore violento e inquietante
che però non denuncerà mai

Perché, perché
Quella donna che amavi davvero
ad un tratto l'hai portata via
una mano che un tempo l'amava
oggi muove una assurda follia

Perché, perché
nella vita si vede di tutto
ma c'è un tutto che non capirò
sembrerebbe un amore malato
ma chiamarlo amore non si può

C'è chi vive di sogni e speranze
e il futuro è una giostra che va
il presente è un pezzo di vetro
e forse si romperà
se una donna perdona comunque
e non urla la sua verità
non potrà aiutarla nessuno
e la vita non ritornerà

Perché, ma perché
quella donna che amavi davvero
ad un tratto era fuori da qui
in un lampo il buio più nero
e poi l'ha ridotta così

Perché, perché
la dolcezza dei giorni più belli
la vita che cambia, lo so
sembrerebbe un amore malato
ma chiamarlo amore non si può

Perché, ma perché
nella vita si vede di tutto
ma c'è un tutto che non capirò
come questo amore malato
che chiamare amore non si può
chiamarlo amore non si può



“Se una donna perdona comunque, e non urla la sua verità, non potrà aiutarla nessuno, e la vita non ritornerà”

I ricavati delle vendite del brano sono andati in beneficenza a We World, organizzazione no profit impegnata nella difesa dei diritti delle donne e dei bambini nel mondo.

Trovo personalmente opposizioni contrapposte a sentire questi racconti. Leggendo in giro la frase "grido collettivo di denuncia" lo trovo così ipocrita da darmi l'urticaria. Ben inteso: non è un'offesa ad Alex Britti che, per lo meno, ci ha provato. Canzone orecchiabile sia nel testo che nella musica, in pieno stile brittaniano, diciamo così. Mi urtica sentire affermazioni del genere come se non finisse tutto nell'indifferenza e nel piacere generale e le vittime sono sempre quelle colpevoli. E dove il testimonial di un'associazone contro la violenza contro le donne dev'essere un uomo se no non è preso sul serio nè il pensiero che porta a vanti, nè altro.

Perchè checché se ne dica: anche se esistono le leggi, non c'è chi le applica, figuriamoci chi le subisce. Siamo in un Paese governato da dittatori delinquenti, dove solo i prepotenti e i violenti hanno la ragione.


Tornando alla canzone, che in fondo fino ad ora ha ritrovato solo critiche dettate soprattutto dal mio personale disgusto per la nostra società, fu scritta perchè Britti si sentiva in dovere di essere politicamente impegnato su questo fronte. Non per una scelta programmata a tavolino, come tutti quei figacci che ora si dicono indignati nel sapere quello che avevano sempre visto, ma perchè d'istinto se lo sentiva di farlo.
Tutto era uscito fuori dopo il suo scontro con un fallito che stava prendendo a pungi per strada una ragazza, a Milano. Nell'indifferenza generale. Sì: la stessa con cui i milanesi hanno visto deportare i loro concittadini perchè ebrei. Però il Signor Britti ha invece reagito, come quei carceati che Liliana Serge ricrodava aver fatto il possibile per dare loro un minimo di cibo per il viaggio, dopo che avevano condiviso la cella del carcere. Dopo averlo messo in fuga, però, il signor Britti ha scoperto che la ragazza e il uso aguzzino erano sposati, quindi lui non aveva potuto far altro che rinviare l'inevitabile. E a lui è rimasta la sensazione di totale impotenza.

Certo, il signor Britti ha palesemente affrontato la cosa nella maniera più inesperta possibile: chiedendosi sia perchè subisci, sia perchè lo fai. Ma almeno, caro Alex, tu ci provo a chiedertelo, e a me piaci così. Trovo adorabile poi un'affermazione che è piuttosto vera che ha fatto:

"Consiglio a questi uomini di andare da un medico, di dirgli quello che provano quando non riescono a fermarsi e magari si possono curare. Un uomo che picchia una donna è perché è insicuro, l'insicurezza è una patologia curabile come il menisco. Vai dal medico, ti fai un po' di colloqui, risparmi un po' di violenza alla tua donna e un po' di carcere a te".

Personalmente ho da dire una sola cosa: Signor Britti, ti capisco.


Finti:
1, 2, 3, 4.

domenica 15 ottobre 2017

Perle di istruzione per misogini

rosascioccato.blogspot.com

Che si capisca, una buona volta, che femminismo e misandria sono due cose diverse.
Se vi rifugiate in quello, siete misogini e in quanto tale siete inferiori.
Chi non rispetta un altro è inferiore, chi pensa che sia la battuta sessista una battuta è inferiore.


A volte mi chiedo perché continuo a parlare, ma almeno io lo faccio. E non subisco per poi lamentarmi, perchè quando vedo un uomo che mette le mani in faccia e butta in un angolo "per calmarla", io gli metto le mani al collo.

domenica 3 settembre 2017

Quello che le donne non dicono - FIorella Mannoia

Ci fanno compagnia certe lettera d'amore
Parole che restano con noi
E non andiamo via
Ma nascondiamo del dolore
Che scivola, lo sentiremo poi
Abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
È una mancata verità che prima o poi succederà
Cambia il vento ma noi no
E se ci trasformiamo un po'
È per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi

Siamo così
È difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche neanche quando
Ti diremo ancora un altro sì

In fretta vanno via della giornate senza fine
Silenzi, che familiarità
E lasciano una scia le frasi da bambine
Che tornano, ma chi le ascolterà
E dalle macchine per noi
I complimenti del playboy

Ma non li sentiamo più
Se c'è chi non ce li fa più
Cambia il vento ma noi no
E se ci confondiamo un po'
È per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
Ancora con noi
Siamo così, dolcemente complicate
Sempre più emozionate, delicate
Ma potrai trovarci ancora qui
Nelle sere tempestose
Portaci delle rose
Nuove cose
E ti diremo ancora un altro sì
È difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro sì....




Una canzone che fa breccia sulla vulnerabilità e la "mobilità" femminile. Senza dubbio.
DI chi sia la paternità a nessuno importa, soprattutto a quelli che la amano. Forse proprio perchè è tanto amata che in molto vogliono dire di esserne gli autori.
Piace molto anche per l'interpretazione di Fiorella Mannoia, di cui non sono una grande fan, ma che ha sicuramente parecchie freccie al suo arco: dalla voce calda come un mantello di velluto più rosso dei suoi capelli, a una capacità polmonare che bagna ancora il naso ai finti tentori che si definiscono cananti e cantautori di oggi.

Il bello della canzone, comunque, è che è ancora amabilmente forte e attuale. Tutte le donne: dalle ragazzine che ancora non ci si sentono davvero alle ragazzine ancora più mature che quasi non ci si sentono più, possono dire che almeno un pezzo è parte di loro.
Il mio personale è "Cambia il vento ma noi no / E se ci trasformiamo un po' / È per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi " che in fondo sentiamo un po' tutte come vero.
Sarà che a ben vedere quasi ci sono nata, visto che ha fatto trent'anni quest'anno.

La canzone parla delle donne, del loro io che non è poi così nascosto, di come si adattano e comunque rimanere ferme a se stesse: perchè quando si dice che una donna è volubile, è solo perchè quella donna non la si conosce appieno e se invece di "una" si dice "la", allora è perchè non si conosce niente.

Apprezzo molto la questione del testo modificato, che è presente in questa magnifica perla.
Infatti la signora Mannoia ha deciso di cambiare la frase "e se ci confondiamo un po'" perchè a suo dire inappropriata:
"Perché in quella frase ci vedo una ammissione di debolezza che non trovo appropriata. Sicuramente a volte saremo confuse, a tutti gli esseri umani capita, ma ci leggo come un'ammissione di una sorta di inferiorità; è come se dicessimo: "Scusate se ci siamo ribellate, ma è perché non riusciamo a comunicare più con voi" e il mio orgoglio si è ribellato. Ma, ripeto, è una sola."

Perchè in fondo è una nota dolente che anche io, sin da piccolina sentivo: perchè dovrei essere confusa? Sono davvero stupida come dice lo zio?
Crescendo poi ho capito che non solo "lo zio" (in verità gli zii) erano gli stupidi, ma anche i falliti. Perchè tra quello che diceva che non valevo niente perchè brutta, quello che lo dice a sua figlia, quello che picchiava sua moglie e quello che diceva ai bambini piccoli che Babbo Non esisteva e sua figlia era l'unica intelligente tra i suoi nipoti perchè lo sapeva e quelli che rubavano i puffi alle nipoti o gli rompevano i giocattoli, si capirà che non sono le femmine le "confuse".
Purtroppo però, quello lo si impara cresciendo... si spera.

fonti
1,2,3

sabato 1 luglio 2017

Perle rosa... strong

rosascioccato.blogspot.com

“Strong women don't play victim, don't make themselves look pitiful, & don't point fingers. They stand & they deal.”

""Le donne forti non giocano vittima, non fanno se stessi sguardo pietoso, e non puntino le dita. Essi stanno e procedono."

venerdì 12 maggio 2017

Amare pillole rosa con riflessione

rosascioccato@blogspot.com

Quando trovai questo aforisma non potei non rimanerne suggestionata. Credo sinceramente che in una sola frase si sia espresso tutto il malessere della condizione femminile.
Qui parte una divagazione personale senza capo nè coda, forse. Ma non m'interessa.
Lo status sociale di una donna è in primis (ancora) quello di essere madre.
Se non sei madre hai dei problemi e quando sei madre devi essere un'isterica che parla iniziando ogni frase con "il mio bambino".
Le vedete anche voi le signorine della televisione che non s'incula nessuno se non fino a quando decidono di avere un bambino. Ogni volta poi, sempre la stessa faccia alle stesse domande: sorriso compiaciuto della serie "ormai sono arrivata!", compiaciuta perchè ora lo status le rende legittimante nella loro esistenza. Loro in particolare le vedi così tanto tempo in televisione che sai già che genere di madre sono.
Non puoi non volere di non avere figli. Devi volerli.
Poi? Poi basta, hai il ruolo di madre. Sei madre e sei intoccabile.
E' come quando ci sono certe donne che si sposano: si sentono superiori alle loro amiche single perchè "ormai sono arrivate".

Lo dice una donna che è felice per le sposine e adora i bambini.
Signore, se per voi essere moglie e madre è così importante per sentirvi arrivate, allora sì: siete arrivate, ma al capolinea. Siete donne e siete importanti perchè siete persone e lo eravate alla stessa maniera prima di diventare mogli e madri. E non illudetevi: sappiamo tutti che non vi piace davvero quello che vedete allo specchio, perchè siete solo l'ennesima donna che a fatto figli o si è messo l'anello al dito solo perchè così pensano di essere qualcuno.










martedì 2 maggio 2017

dillo con la moda! parte 3

Ritorno con quello che si può definire il mio concetto di... "Dillo con la moda". Devo dire che questa poi ha un taglio decisamente accattivante. Meno banale del Primo, più bello del secondo. Almeno nel taglio.
Non sto a cercare la marca per un semplice motivo: non so neanche di che anno è ma è il concetto del messaggio, ovviamente, che conta.
Perchè essere femministe vuol dire essere libere di non dover sopportare l'essere giudicate per il nostro sesso.
E non siate amiche mie, lo dirò ogni volta che farò spuntare magliette guerriere: ci dicono che non possiamo fare certe cose, che anche prima di essere adolescenti dobbiamo smettere di giocare a calcio perchè non è da donne.
Devi essere felice di avere offensivi e continui commenti sul proprio culo o del proprio seno, che sia grasso o sodo, alto o basso... e devi pure essere contenta e ringraziare.
Che devi per forza essere lesbica se dici di no a un ragazzo che non ti piace.
Perchè hai qualche problema se non sei docile e sorridere sempre.
Perchè in un gruppo non sei quella che viene ascoltata e la tua idea non è mai presa in considerazione se c'è prima quella di un maschio.
Perchè non puoi permetterti di piangere o arrabbiarti perchè se no sei esterica ed è tutto nella tua testa.




Perchè lo sai: avresti spaccato il mondo, se non ti avessero tarpato le ali prima.