lunedì 22 dicembre 2025

DI INSULTI ALL'INTELLIGENZA DELL'ITALIANO MEDIO E CORRUZIONE (ovvero: "la legge siamo noi"? Ma ora hanno riaperto il caso Garlasco e si spera qualche testa cada)

 Era un po' di tempo che non scrivevo su questo blog. Sono successe tante cose e sinceramente avevo poca voglia sia di comunicare che di fare altro.

Ho letto qualche libro che ho deciso di condividere e che   per questo ho fatto la bozza di un post.

La cosa che mi ha ha di più interessato E che ora voglio condividere però è un caso che sta interessando proprio come me parecchia parecchia gente. Ebbene sì parlo del Caso Garlasco.


Non sono un’amante di quello che ora viene chiamato True Crime. Devono essere vecchi di un secolo, per interessarmi, perché spesso noto solo lo squallore della vicenda. Mi interesso solo se questo crimine è un effetto dei crimini di stato, dei colletti bianchi e se parlano del marcio di quella parte della società che detta le regole ma non le segue (magari ci farò dei post) oppure si tratta di discriminazione di genere. Tutto ha una base ben precisa: voglio un mondo migliore e i crimini legati alle ingiustizie sociali sono per me la fonte di non tutti, ma della maggior parte dei mali del mondo. 


Visto che per forza non voglio fare le cose normali, non tratterò direttamente da questo argomento, ma di tutta la melma che ci sta attorno.

Voglio però specificare, con questo articolo, come mi sono avvicinata a questa storia e cosa mi interessa davvero, perchè anche nel Caso Garlasco c’è qualcosa di sociale, in particolare della comunicazione che ne viene fatta e che, lo so, come me irrita molte persone.

Perchè in ogni media: dal giornale, alla televisione, fino ad arrivare ai nuovi media (YouTube, podcast vari, e mi sa anche Tik Tok) spesso sono vettori di un messaggio troppo di parte e che allontana dalle vere questioni: l’omicidio di Chiara e il mal costume delle autorità.


Ma per prima cosa, voglio raccontarvi il mio personale antefatto: come mai sono tra i milioni di italiani che segue questo caso.

Premessa ovvia, ma che a quanto pare bisogna sempre esplicitarla: tutto quello che leggerete non è da intendersi come un’accusa o una diffamazione nei confronti di nessuno, ma è solo la personale rappresentazione di come ho percepito la vicenda (e come me, anche molti altri) e quindi se volete che ci sia un’accusa, allora è nei confronti dei media e di chi, a qualsiasi titolo, ha distorto o falsificato la realtà.


Ma ora partiamo dall'inizio: quali furono le mie impressioni all’epoca dei fatti e quello che ricordo.


Io, del 13 agosto del 2007 io non ricordo nulla.

Avevo 22 anni e probabilmente (visto la data in questione) ero a casa da sola, in Lombardia.

Come e quando venni a conoscenza dell’omicidio di Chiara Poggi, non lo ricordo, so solo che, certamente, non ebbi paura a rimanere a casa da sola.

Ricordo che si parlasse di un delitto “da vicinato”, ovvero che l’assassino fosse un vicino con cui Poggi ebbe una discussione. Anzi, non un vicino: una vicina. Perché le prime indiscrezioni affermarono proprio che a commettere questo omicidio fosse una donna con cui la vittima litigò anche con un toni piuttosto accesi.

Ricordo ancora reputai la cosa piuttosto verosimile: di vicini che ti fanno montare un bel po’ di rabbia ci sono ovunque e, soprattutto se hai vent’anni e il tuo vicino ha l’età per essere un tuo genitore, spesso usa atteggiamenti saccenti in cui pretende non solo di sapere tutto della vita e di esserti superiore per intelligenza e moralità, ma pensa anche di avere il diritto di ordinarti di fare quello che vuole pure in casa tua.

E quindi sì: io me la immaginai mandare a quel paese la vicina che la uccise per lesa maestà. 


Sbagliavo? Sicuramente, ma nessuno sa ancora con chi e perchè lei avesse litigato in quei giorni.


Un’altra cosa che ricordo è legata a un servizio di un telegiornale che mostrava varie foto di repertorio, principalmente del funerale.

Parlo di immagini di repertorio, perché Chiara Poggi fu seppellita il 18 dello stesso mese, ma in quei giorni i miei genitori erano sicuramente ancora in vacanza e io, quel servizio, lo vidi con mia madre.

Rimasi colpita da due mie coetanee bionde che se la ridevano complici davanti alle telecamere. Ricordo ancora cosa commentai: che erano delle amiche di merda: più esaltate dalla presenza dei giornalisti che della morte dell’amica (avevano fatto vedere il funerale quindi dedussi che fosse in quell’occasione, ma che fosse durante il funerale o no poco importa: era squallido allora ed è squallido anche ora). 

Mia madre commentò che non erano delle sue amiche ma le cugine.

Io sorrisi e dissi, col tono di chi la sa lunga: 

“Allora sono state loro. Sicuro!”. 

Lei mi sgridò dicendo che non sapevo di cosa parlassi e che era impossibile. Io ribadii la mia tesi e non mi mossi da quell’idea.

Perché, capiamoci, so di cosa parlo: io ho delle cugine, ne ho molte, e sono per la maggior parte delle merde, che ti venderebbero per poter fare un servizio orale al ragazzo e sentirsi gratificate nell’essere preferite a te, che fanno di tutto per sminuirti perché per loro è l’unico modo in cui si possono sentire davvero bene (spero che ora abbiano fatto un percorso  di psicoterapia, anche solo per i loro figli). Però, per quanto io possa avere una bassa stima di queste mie parenti, sono assolutamente sicura che se avessero ammazzato una qualunque di noi (per quanto spostano sentirsi superiori e fighe) non si presenterebbero mai in quelle condizioni. Non sorriderebbero con compiacimento alle telecamere, parlando come se la vittima in questione non fosse una loro parente.

Le cugine di Chiara (che non distinguo e non m’interessa distinguere, se non quando tratterò dell'alienante narrazione che viene fatta su queste due) hanno mostrato un totale disinteresse davanti alle telecamere, senza un qualunque sentimento affettivo nei confronti della cugina. Era vero? I retroscena di chi si parla ora mi farebbero pensare che non era proprio così, perché ci sono delle piccole attenuanti. Attenuanti che non le scagionano del tutto, ma delle attenuanti.

Mi ripeto, per quanto io abbia una bassa, bassissima!, opinione sulle mie cugine (anzi: ci piazzo pure i cugini) un comportamento del genere sarebbe ben lontano da quello delle Cappa.


L’ultimo ricordo del periodo riguarda l’arresto o, comunque, le accuse rivolte ad Alberto Stasi. Quello che chiamavano Il biondino dagli occhi di ghiaccio, ma che a me sembrava soltanto un mammone figlio di papà, col culo moscio e soprattutto lo sguardo di chi non era riuscito a dormire la notte perchè è in ansia per un esame.

Probabilmente avrò pensato che tra un fidanzato del genere (piusttosto scialbo e inutile) e quelle cugine orribili, la ragazza era messa davvero male.

Ma l’ho mai visto come colpevole? No.


Non seguii particolarmente le indagini, la mia vita mi bastava per non dover sentir parlare dell'ennesima Mary Sue, così pia da diventare martire della Chiesa Cattolica.

Quando parlarono della condanna di Stasi, io feci solo la faccia di chi dice: “Boh, sarà…”, ma poi proseguii con la mia vita.


Il mio ricordo poi passa a qualche anno dopo, quando, in treno, l’algoritmo di google mi propose un articolo il cui titolo diceva che, se non sbaglio, parlasse di un amico del fratello, nuovo probabile indagato e ex-amore (ma forse non tanto ex) di Chiara.

Era un articolo breve, che parlava di come fossero spuntati fuori degli indizi che attenzionavano un nuovo probabile assassino, un amico del fratello di Chiara Poggi, Marco

Nell’articolo si affermava che Chiara Poggi e Andrea Sempio avessero avuto una sorta di relazione prima che lei si mettesse con Alberto Stasi e che lei stesse riallacciando i rapporti (o per lo meno qualche contatto sporadico) con lui. 

Lo descrivevano come un ragazzo sportivo che insegnava arti marziali e che da come era impostato l'articolo sembrava che all'epoca dei fatti avesse 28 anni.

Pensai che, effettivamente, la cosa potesse starci: c’era una certa logica nel vedere la ragazza allacciare i rapporti con un amico del fratello, un ragazzo più grande che magari riuscisse a darle più attenzione del primino della classe ossessionato dai buoni voti con cui stava.

Sarebbe stata plausibile la possibilità che, rivisto per caso l’amico del fratello (che a 28 anni magari viveva già fuori casa) questi ci avesse provato (Chiara Poggi non era certo brutta) ma che lei, magari dopo essersi goduta qualche lusinga, avesse comunque preferito il fidanzato e da qui si poteva ricadere al classico femminicidio. La foto di repertorio lo mostrava come il classico cazzone con un mega ego e l’arroganza dell’uomo che non vuole chiedere mai e a cui tutto è dovuto (se poi ora si sentono i suoi monologhi nelle intercettazioni… non sbagliavo particolarmente).

Quando di recente ho scoperto che era un diciannovenne, mi sono stupida. Non nego la probabilità che lessi male l'articolo e quindi scambiare l’età, ma trovai subito alquanto inverosimile che lei, di 26 anni, intrecciasse dei rapporti con un ragazzino di 19. A 26 anni, non presti attenzione a un adolescente che ha appena finito il liceo, se non per quello che è: un ragazzino ancora sporco del latte materno e che ha ancora il coprifuoco. A 26 anni (e io li ho avuti) ti può interessare un neo maggiorenne solo se sei tanto bello da essere impossibile non notarlo. E no, Andrea Sempio non rientrava in quella categoria di ragazzo.


Tre o quattro anni fa, poi, mi capitò di rimanere un sabato pomeriggio a casa senza, nulla da fare se non accendere il televisore intrattenendomi con zapping. Non so se lo sapete ma il sabato pomeriggio non c'è assolutamente niente di decente in televisione.

Finii per guardare su Tv8 (o era il 9) l'unica cosa vagamente passabile: un documentario sui casi di cronaca nera: quella puntata trattava dell'omicidio Garlasco.

Mi stupirono una serie di cose. Io ricordavo solo che lui avesse una faccia da cazzone e che le cugine per me avevano un comportamento colpevole.

Nonostante fossi sicura che non avrei guardato quel documentario fino alla fine, non fu così. Il racconto aveva tutto quello che poteva catturare la mia curiosità, tanto che arrivai alla certezza che Alberto Stasi fosse solo un capro espiatorio, scelto perchè era il colpevole perfetto e che i carabinieri si fossero piegati con il solito servilismo. 

Certo, quando ascoltai la cagata pazzesca che disse sul sangue mestruale di Poggi (per quanto avrei voluto mandare a quel paese la PM perchè faceva la bulla) digrigni i denti, fino a quando non dissero che il test dei carabinieri era un falso positivo, confermando che, sì, lui era un coglione, ma quello non era un indizio, ma solo un’analisi sbagliata a cui non avevano fatto le dovute verifiche prima di interrogarlo. Ergo: tutti dei coglioni.

Poi ci furono i tempi che non riuscivano a rendere fattibile l’omicidio, l’alibi cencellato Stasi (a cui si aggiunge ora della chiavetta usata per copiare file, ma vabbeh) e il movente mai scoperto (anche solo lei che gli da del buffone, sembra assurdo, ma conosco donne finite in ospedale per questo motivo). 

Quello che mi fece più specie fu scoprire che lo zio era intervenuto intimando alla procura di stare lontano dalle figlie.

E diciamocelo: l’avvocato Cappa, con quella faccia da schiaffi, quei baffi e quei modi di fare alla Guido Nicheli da milanese imbruttito (che poi l’attore era Bergamasco, pace all’anima sua) certo non suscita la simpatia di nessuno. La mia no di certo.

Questo e la mia diffidenza verso le istituzioni mi fece sentenziare che erano loro le colpevoli e che le autorità si erano come al solito piegate davanti a qualcuno di potente e della dignità delle istituzioni e della giustizia… chissenefrega.


E poi? poi niente: era la solita storia di lecchinismo e innocenti in carcere, mi capitò qualche mese dopo di parlarne con un’amica (per lei Sempio era colpevole) ma la discussione durò qualcosa come 5 minuti. 


La vita poi è andata avanti senza che la cosa mi interessasse, almeno fino a quest’anno perchè, come tutti, sono stata travolta anche io dal Caso Garlasco.

L’attuale procuratore di Pavia, Giorgio Napoleone, ha riaperto le indagini su Andrea Sempio e da quel momento, ovvero dal momento in cui è apparsa la notizia, tutto il resto, guerre e genocidi compresi, sono scomparsi dall’interesse italiano.

Io lo scoprii con youtube, credo da Darkside

Da lì, passai alle interviste dell’autore delle iene (Alessandro de Giuseppe) a cui si deve molto di questa apertura.

Per poi passare a Luigi Grimaldi (l’unico che apprezzo davvero ascoltare, perchè è l’unico che sa raccontare davvero bene) e tanti altri, di cui apprezzo alcune cose, ma non tutte.

Tutta la questione però, mi lascia sempre più perplessa: i media distorcono la verità, per amore di bagarre, dove per forza che gli innocentisti di Stasi vogliano Sempio colpevole. Lo ripetono tanto spesso che chi li ascolta ma non si interessa davvero del caso, lo ripete a pappagallo. Chiunque ascolti io e che vuole Stasi libero, invece, a volte non considera nemmeno se è colpevole o innocente (figuriamoci quindi mettersi a disquisire su Sempio) ma perché è la condanna ad essere fallace.

Poi ci sono le illazioni pindariche (e tutti a parlarne) palesi depistaggi (e tutti a parlarne) insulti all'intelligenza altrui (e tutti a parlarne) guerra tra procure (e noi tutti qui a parlarne) fino a parlare di veri e propri complotti (e tutti a parlarne) .

E io continuo a chiedermi: ma sul serio?!


Che poi per me la parte importante non è tanto che un innocente è in galera, ma che finalmente si sta indagando anche su chi ce l’ha mandato.


(e aspetto al varco con chi sarebbe in concorso Sempio… ho il mio TOTO NOMI personale… ma solo perchè ormai mi sono appassionata)

mercoledì 3 gennaio 2024

LETTERA APERTA (ovvero: quando ci vuole ci vuole)

Esco dal silenzio per dire una cosa sola: siamo persone tristi e patetiche. E' una considerazione che dopo così tanti giorni ora voglio condividere o sbotto. Mi ortica non tanto perchè c'è stato tanto squallore a cui ho assistito, che o sbotto  così o sbotto con qualcuno nella vita reale. 

Mi metto in mezzo perché anche io sono una persona nella media: con aspettative non realizzate e un pizzico di fastidio per chi ostenta ricchezze sul web, per i "figli di".

Il caso di Chiara Ferragni e del Pandoro però mi discosta dal (spero solo) 50% della popolazione che rientra nella media come me.

IO NON FACCIO SCHIFO. Sono triste e patetica, ma almeno non sono squallida.

A me di questa donna non interessa nulla: non la seguo sui social, non seguo suo marito, le sue sorelle o sua madre, se ce l'ha il suo animale domestico, so di quello che ha fatto a Sanremo solo perché ho visto i veri meme del Sentiti Libera, ne parlavano i giornali (che poi fanno lavorare praticamente solo loro quindi dovrebbero ringraziarli) o quella parte della mia famiglia che, sì, il Festival della Canzone non se lo perde. A me non piace il programma (e manco chi lo conduce) quindi possono fare quello che vogliono che non mi tocca. Le canzoni le sento poi quando passano alla radio. Forse.

Io dei vari panettoni o delle uova di Pasqua (perché sì, hanno trovato un modo per spillarle dei soldi perché non sia mai che una donna sia schifosamente ricca, bella e felice: non lo fanno per etica, o per giustizia verso il consumatore, lo fanno per questo) ad esempio, personalmente manco sapevo che ci fosse della beneficienza di mezzo. C’è una collaborazione perché tutti fanno a gara per fare collaborazioni con lei. Poco etico? La mia domanda è: come veniva raccontata la storia? Che poi vorrei vedere tutti quelli che fanno la stessa cosa se non guadagnano il 90% in più di quanto mandano in beneficenza (sapete che molte grandi onlus suano solo 1% dei soldi per la feneficenza?): vi rendete conto che non hanno fatto né più né meno di molti altri? L’unico che per me si salva è PIF. E se scopro il contrario ci rimango pure male.

Con queste parole intendo che non rientro nella categoria di quelli che non solo hanno goduto nello scivolone (eufemismo?) dell’imprenditrice milanese, ma che ora lanciano merda e si mettono anche a scrivere sulle vetrine insulti che, a ben vedere, hanno la giustificazione ipocrita del “era per un ospedale pediatrico”. Non è indignarsi della suddetta malefatta: è godere della figura di merda. Perché la multa c’è, la pagherà (comunque non all’ospedale ma allo stato, gli altri soldi che sborsa per l’ospedale sono i suoi) però sembra che lei sia andata a cavare gli occhi a quei bambini, tanto è feroce l’attacco che ha subito.

Oh! Mica è Al Capone che è stato arrestato solo grazie al Fisco! Non è una criminale pluripregiudicata (se no, visto che siamo in Italia, vivrebbe bellamente nel suo paesino natio e verrebbe presa solo quando ormai è prossima alla morte).

Scusate, ma Santanchè? Io ancora voglio capire a chi dei suoi amici ha dato i soldi per una delle più brutte pubblicità pro-Italia, ma che a ben vedere sono più cafone dei culi su Instagram e che sono finiti senza giustificazione nelle tasche di qualcuno (voluto dalla Santachè) e io voglio che la ministra restituisca di tasca sua tutti i 138 mila euro usati per Open to Meraviglia (trovo raccapricciante che i partiti che vogliono togliere gli inglesismi dall'italiano corrente poi siano così bassi di lessico da usare solo quelli per parlare, sembrano la parodia di un imprenditore milanese - ma almeno quello lavora e fattura). O dei soldi che si è inculata con i ristori del covid e soprattutto dell’aver messo in cassa integrazione (e senza doverli far lavorare) i lavoratori che si facevano pure gli straordinari.

E di quelli che difendono stupratori (Grillo e La Russa in primis, of corse!)? Perché, diciamocelo: se un uomo dice “sì, era incosciente ma me la sono scopata comunque” ammette uno stupro. E lo stupro non è dettato dalla libido o delle opportunità che si hanno per scopare. Sì, non ricordo i resoconti dell’altro ma anche dai loro resoconti era palese l’abuso. Poi vuoi uomini che li difendete siete collusi e schifosi e orgogliosi di esserlo. Non pagheranno? Che strano che in Italia certa gente viene assolta!

E quelli che col cazzo che vi tolgono le accise: devono pagarsi le amanti.

O quelli che hanno usato il parco macchine statale per i loro affari privati.

Quelli che sparano, usano l’immunità parlamentare, e raccontano una puttanata paragonabile solo a quella dei Cintoli.

E dovranno pagare? No.

Porca puttana: devo continuare?

Se avete così tanta dignità: perché non andate a buttare sangue di maiale (no, dai, tintura lavabile rossa che mi spiace per i maiali) davanti ai palesi ladri corrotti che ci circondano?

Ci godete perché lei è una donna, bella, che si è arricchita in una maniera che non sembrava possibile a nessuno di noi italiani medi e lo ha fatto da Dio.

Soprattutto: a molti sta pure simpatica, e se non sta simpatica, comunque piace.

Sono cose che a me, ad esempio, non capita. Certo, io contrariamente a voi non me ne faccio un atto di lesa maestà, a quanto pare. E il mio confronto con lei, altezza a parte, lo vivo benissimo.

Mi sono ritrovata a dover concordare con Saviano (che per quanto possa stimare il suo lavoro, è comunque lo squallido uomo che in Rai fece la morale sulla sessualità a una ragazza suicida, facendo ben vedere qual è il suo vero punto di vista sulla questione: che è uno maschilista e non capirà mai come certi attivisti strizzino gli occhi su certe oscenità) quando afferma che questo godimento deriva da, diciamocelo, l’illusione che non si è a quello stesso livello perché aventi un’etica e una dignità, quando, diciamocelo!, vendereste pure i vostri figli ai talebani pur di arrivare ad essere la personalità italiana più famosa del mondo.

Vi rosica così tanto quel misto di colpo di fortuna, talento, bellezza, spregiudicatezza e simpatia (perché ripeto: immagino che a molti stia simpatica Ferragni o non sarebbe arrivata dove è arrivata se stava antipatica) che le ha dato quell’enorme successo.

Considerando poi che è donna, la cosa vi è ancora più accettabile. E soprattutto vi sentite autorizzati ad essere così aggressivi. Uno squallore pateticissimo. Se fossi in voi, le idee suicide che ho avrebbero vinto perchè so quanto mi farei schifo ad essere così.

A guardare bene non ha fatto né più né meno di molti altri, allora perché è solo lei che vi dà fastidio?

Tra l’altro le tasse, comunque, LEI le ha pagate. Ah, già! Facciamo come Lega e Fratelli d’Italia a Palermo (almeno mi sembra fosse Palermo): le tasse sono il pizzo dello stato. Che intanto hanno permesso a sti cafoni di comprarsi villazze di lusso e tanto altro ancora. Un bel traguardo per chi non ha mai fatto niente (o non starebbero in politica). Quando vi dicono “non ho ho mai detto che avrei fatto/ non ho mai detto questo” quando erano alla base della loro campagna elettorale (li avete votati voi: sono sicura che li avete votati voi). Almeno il PD ha l’intelligenza di stare zitto. Certo, che sta zitto: il partito che non prende posizione manco quando dovrebbe, che pur di arraffare da ogni parte non accontenta nessuno, che non ha spina dorale manco ora che è all'opposizione (motivo? A buon intendotor...)  che fa l’altruista (soprattutto a se stesso) ma coi soldi degli altri, ipocrita e ladro per antonomasia, anche se tra poco scalzeranno (non parlo degli altri, perché tra misoginia, finta etica – vi ricordate la questione degli stipendi dei parlamentari- c’è solo da sparare alla croce rossa). E anche questi li avete votati voi.

Poi ci sono quelli che non votate, sono ladri infami anche peggiori, ma voi giù a striciare al loro fianco con gli occhi a cuoricino.

Se vi fate protettori di dignità e diritti, fatelo davvero e non solo contro chi vi rinfaccia la vostra mediocrità, pure nei confronti della per voi tanto odiata Chiara Ferragni.

E perché non prendersela con chi ha palesi intrallazzi con associazioni malavitose da generazioni? O quelli che trafficano in armi (dello Stato facendo tra l’altro accordi rovinosi per lo Stato Italiano) per guadagnarci? O quelli che ci hanno venduto praticamente a tutti?!

Sul serio, signori: siete squallidi. E sì: lei ha il talento che voi non avete. Qualunque esso sia, qualunque voi vogliate.

Uscite di casa e andate a camminare. Per dove non lo so, ma non vi dico manco di tornare a casa solo quando vi sentite un po’ in pace con voi stessi, perché altrimenti vi troveremo pure a Chi l’Ha visto?.



(e ho pure scoperto che avevo già il tag "italiani medi di merda"...)

venerdì 6 gennaio 2023

Ginny e Georgia

ginny & Georgia, telefilm, netlix, autolesionismo, maltrattamenti, bullismo, machismo, depressione, bulimia, anorressia, disturbi aleimentari, teendrama, telefilm, recensioni
In questo articolo parlerò della seconda stagione di Ginny & Georgia, telefilm di Netflix (perché sappiamo tutti che la prima stagione era davvero bella). 
CI SARANNO SPOILER QUINDI NON ROMPETE.
Perchè sì, posso anche non smontare per forza un telefilm di questo portale di streaming.
Questa serie si conferma la più bella che ha mai prodotto Netflix.
Sì è un teen dramma e bla bla bla, ma ha una struttura, trama e ottimi dialoghi.
Alcuni personaggi sono un po' troppo affettati, ma sinceramente nel complesso sono persino loro estremamente godibili in quanto riescono ad alleggerire una storia che altrimenti potrebbe risultare un po' pesante.
Il telefilm non è assolutamente pesante, invece e scorre molto velocemente tra scene di vita quotidiana leggera ed eventi molto più impegnativi.
In questa stagione c'è la preparazione del matrimonio di Georgia con il sindaco di ricca famiglia americana, Paul Randolph,  la relazione sentimentale di Ginny con il vicino il vicino di casa, Marcus Baker, i rapporti di amicizia adolescenziale e non, ma soprattutto problematiche come la questione del possesso di armi in Americamaltrattamenti domestici, razzismo sotterraneo, autolesionismo, disturbi alimentari e depressione.
Questi ultimi tre sono argomenti che venivano trattati già nella prima serie e venivano trattati nella stessa maniera: mostrandoli senza parlarne effettivamente e affrontandoli senza particolari moralismi e in maniera quasi delicata (nonostante una certa crudezza) che non scade mai nella banalizzazione e nella superficialità. 
Hanno deciso di affrontare di più il concetto di autolesionismo (di cui soffre Ginny) e lo hanno fatto in una maniera delicata e non semplicistica ed essendo una serie e non un film hanno potuto realizzare un percorso che denota una lentezza più credibile di quella che si potrebbe fare in un film (che personalmente non avrei mai guardato).
Ha mostrato le due reazioni che (credo) siano probabili da parte di un adulto quando scoprono che un adolescente / un parente / un figlio pratichi autolesionismo.
Per lo meno sono le due che si spera che le persone abbiano. Anche se, diciamocelo, ci verrebbe da dire piuttosto che la prima è la reazione che potremmo avere (e che comunque molto in linea con il personaggio che spesso sembra voler fare più da grillo parlante che essere realistico, ma va bene così) e la seconda è quella che molto probabilmente avremmo (e sarebbe comunque una buona reazione, piuttosto bella rispetto a quelle che molto probabilmente accadono nella realtà).

Personalmente lancio una freccia a favore al monologo fatto da Marcus sulla depressione. credo sinceramente che la descriva con delicata accuratezza. Tra l'altro il suo è uno dei personaggi più belli di tutta la storia: è un individuo sensibile, gentile e comprensivo, chi empatizza molto e dice molte cose carine. Questo permette alle persone di appoggiarsi a lui, peccato che lui non sia in grado di essere un vero sostegno e, per mia esperienza, questa cosa prosciuga energie che innescano poi uno stato di alienazione che fa tornare la depressione. Lo dico con sincerità: Marcus è quel genere di depresso gentile che riconosce la sofferenza. C'è un'altra bella nota nel suo personaggio: si rende conto e a suo modo reagisce non tanto per tirarsene fuori, ma non vuole che i suoi problemi siano anche degli altri.
Già nella prima stagione si sapeva che fosse un personaggio "blu", rientrando nello stereotipo del bello e dannato, ma non è comunque banale.

Altro fantastico modo di rappresentare una problematica è quello che riguarda i disturbi alimentari. Altro tema spesso raccontato nei teendrama (da Cassie in Skin, a Hanna in Pretty Little Liars e chi più ne ha più ne metta) che anche qui è sempre presente dalla prima stagione con Abby (che ha fortissime problematiche con il suo corpo e va in paranoia ogni volta che si parla del suo peso, chiudendosi a riccio), ma non viene nominata punto non ha un nome è presente silenziosa. E lì, la vedi e la ignori punto non te ne accorgi E se lo fai non lo fai mai davvero. Per lo meno... io ho riconosciuto quel disturbo, se poi si scoprirà che è un altri problema... 

Ci hanno messo troppo tempo per produrre questa seconda stagione, ma sinceramente ne è valsa la pena.
Non è stato come La fantastica signora Maisel o Stranger Things, che hanno prodotto le loro ultime due stagioni di una qualità non all'altezza delle precedenti. Certo, sappiamo sempre che la prima stagione la più bella e poi tendenzialmente si va a peggiorare, ma le ultime due stagioni di questi due telefilm sono decisamente scarse per i loro standard.

Un' altra cosa che ho apprezzato è la reazione dei personaggi: bene o male è in linea con la loro età.
Personalmente mi sento anche di fare apprezzamenti per i personaggi maschili che presentano una certa realisticità, senza il machismo ottuso e idiota che trovi nel classico "buono", il cowboy imbecille e silenzioso, oppure la versione "oscura e tormentata". O meglio: queste caratterizzazioni ci sono nella storia, ma non sono fatti a stampino. Anzi, in questa seconda stagione i personaggi maschili che altrimenti potrebbero risultare tossici in una vita reale risaltano in una luce decisamente più positiva.
Il primo esempio è quello dell'uomo padrone, il macho che non deve chiedere mai, il padre di famiglia che finge di essere buono ma che essenzialmente è un dittatore. Questi sono gli uomini a cui si lega Georgia (che infatti rientra nello stereotipo della astuta che alla fine si fa mettere il guinzaglio) che sono il padre di Ginny, Zion, e il suo ultimo interesse amoroso (da notare che l'altro uomo con cui flirta è Joe che è il classico bravo ragazzo - più o meno - che rispetta le donne e non giudica né vuole imporsi e con cui quindi lei non conclude).
Paul e Zion (quindi le due etnie all'opposto che però rappresentano sempre l'uomo sicuro di sé, saggio, magmatico e da eroe greco se non vera divinità - e visto la gnoccaggine ci starebbe pure) comunque non sono particolarmente eccessivi.
Paul soprattutto è la rappresentazione del classico americano di alta borghesia, con un impronta fortemente patriarcale e autoritaria più che autorevole. Le reazioni dell'uomo però, sono estremamente empatiche, mostrando che non è necessariamente "o io, o IO" anche se si è quel genere di uomo (perbenista più che perbene); reagisce come sarebbe normale reagire in una relazione: chiede, propone e sta zitto nelle relazioni con i figli (risultando piccato quando viene escluso, ma comunque conscio di essere in un ruolo genitoriale comunque secondario), per poi decidere di prendere il controllo quando è necessario. Parlo della reazione che ha avuto con l'ex marito di Georgia, nonché padre di Austin. In questo frangente, Paul comprende che è il momento in cui è il momento che assuma non tanto il comando quanto il polso della situazione e aiutare Georgia. Credo sinceramente che non sia una questione di conferire debolezza a lei, ma comprendere che le cose non si risolvono da soli e lui non è che salva lei, ma affronta un bullo. 

Altra nota meravigliosa è quella che c'è tra i due bambini Austin e Zach, che rende ancora più piacevole il rapporto innescato tra le madri (Georgia e Chyntia - quest'ultima è la protagonista di una sotto-storia davvero toccante) che mi rende davvero molto curiosa di vedere cosa succederà in quelle relazioni.

Insomma, c'è un bel po' di roba nel calderone di Ginny & Georgia, ma nessuno di questi argomenti trattato con sciatteria come del resto succede in molte altre storie.

giovedì 5 gennaio 2023

Altre recensioni di telefilm: Mercoledì e The Bad Guy (con dei rimandi a El Internado)

Chi ha visitato questo blog lo sa: io non vado per il sottile con i telefilm. Tendo ad essere diplomatica nel commentarli, ma se non mi piace il telefilm non mi piace.
Non sono pagata ad articolo e non me li chiedono per parlare bene, scrivo recensioni solo per parlarne un po' senza sentirmi dire che sono troppo puntigliosa. So di essere di parte quando parlo di Star Trek, e so che i sequel di Pretty Little Liars non hanno fatto cagare solo a me.
So anche di non essere l'unica deficiente a cui fanno schifo (SCHIFO!) il 70 % dei telefilm che, a ben vedere sono e rimangono tutti uguali. Soprattutto, mi stanno sul culo le finte novità e chi dice che sono pazzesche.
Oggi parlerò di due telefilm che ho visto in queste vacanze di Natale e, probabilmente, molti di voi mi odieranno. Perché? Perché in questo breve articolo vi dirò la verità su Mercoledì (o Wednesday, che dir si voglia) e invece parlerò sorprendentemente bene di un telefilm italiano: The Bad Guy.

MERCOLEDI'.

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Mercoledì è un telefilm che già mi metteva un po' (tanto) di dubbio addosso quando ne sentii parlare la prima volta, quando ancora non c'era una data di uscita specifica.
Per nessun motivo apparente, a parte l'odiosa esigenza di fare pure il politicamente scorretto, qualcosa di politicamente corretto e accettabile, per rassicurare mammine e papini sotto psicofarmaci, maniaci del controllo e del perbenismo.
Avevo ragione. Ma partiamo dall'inizio.
I primi minuti della prima puntata sono di una figata pazzesca.
Mercoledì, dopo una visione, scopre che i nuotatori hanno bullizzato il fratello e lei decide di vendicarsi (perchè nessuno a parte lei può farlo) e butta dei piragna nella piscina del liceo.
Ammettiamolo, ragazzi strani di tutto il mondo: ci è piaciuto.
E poi, quando viene rimproverata dai suoi genitori, commenta "Tutti saprebbero che non ho finito il lavoro". Le premesse erano ottime.
Altre tre perle inserite nei vari spot di Netlix sono: lei che chiede: "preferivi fossi ossessionata da cavalli e boy band?", lei che parlando con il figo della serie gli  chiede se l'ha salvata per "spirito cavalleresco? Il caposaldo del patriarcato per avere la mia eterna gratitudine?"; nella terza vediamo lei, vestita per il ballo, che dice di essere "irriconoscibile, ridicola, un esempio di oggettivazione femminile per lo sguardo maschile". In più odia la tecnologia: non ha il cellulare e... personalmente mi ci sono ritrovata molto.
Io ho avuto un cellulare con la possibilità di avere Whatsapp molto dopo di tutti gli altri, sono della generazione di Facebook (per quel che riguarda gli italiani) e non l'ha mai avuto (e non ci tengo neanche). 
Poi ho visto il telefilm... e ho costantemente storto il naso. 
Perchè, come sopra detto: non è un personaggio politicamente scorretto. 
Gli Addams sgretolavano gli schemi sociali, erano i diversi sin dalla loro creazione.
Mercoledì, dagli anni '90 in avanti era come uno scorpione: non è cattiva, ma è la sua natura. 
Questa è solo la classica protagonista delle storielle adolescenziali un po' noir americane, solo vestita di nero.
Pretty Little Liars in nero.

Il "terribile bello come Ivan" VS "il terribile brutto" è quantomeno da arricciata schifata della bocca.
Lei sembra comunque più spaventata dall'idea di aprirsi con gli altri, dall'essere incapace di farsi influenzare dagli altri per essere se stessa. E da una che ha apprezzato il suo personaggio nella prima puntata, arrivare a capirlo già nella seconda ha un che di triste... avevo l'età di quel personaggio quando capii che non mi interessava poi così tanto essere accettata, se per farlo dovevo essere qualcuno o fare qualcosa che mi faceva stare più male che a essere me stessa.
L'uscita "non penso di essere migliore degli altri, ma solo di essere migliore di te" detto alla stronzetta capobranco di turno, non ha aiutato a empatizzare nuovamente con lei.

In questo telefilm c'è inoltre il concetto di diverso/mostro/reietto... come se tutti quelli che sono un po' introversi rientrassero in quel mondo, come per consolare il fruitore come se fosse diverso, alla fine rientra per forza in quelle categorie. Banalizzante.
Nelle precedenti edizioni degli Addams (non è possibile non fare il collegamento) è vero: esistono streghe e strane sopportazioni al dolore (nonché l'unico vero elemento "soprannaturale" che è mano), ma gli incanetesimi e le stregonerie non siano propriamente vere.
Ma soprattutto: perchè se loro sono veri stregoni, prima di mandarla nella scuola di "reietti" non la mettono subito lì? Sarebbe stato più giusto, soprattutto se lo avevano fatto loro stessi e che ne erano così entusiasti.
Ne avevo altre sull'ambientazione, ma ora non me ne vengono in mente.

Comunque, se proprio volete qualcosa di ambientato in una scuola con dei reietti (e pure un po' di noir che non guasta) allora è molto meglio guardarsi "La scuola dei Misteri" (El Internado: Las Cumbres) dove i disadattati sono ragazzi normali con parecchi problemi e vivono in un collegio/lager dove i ragazzi vengono travolti da una serie di situazioni pericolose. 
E l'ambientazione è decisamente più figa (quante perle ha la Spagna?!).
Quello è un telefilm con una struttura.




Poi c'è il concetto base: com'è possibile che la nuova arrivata, più che mai sfigata, è alla fine il dilemma amoroso del figo della scuola?
L'attore che fa Gomez poi è osceno.

Non ricordo le altre critiche generiche... passiamo al resto. Prima della metà della serie avevo capito chi era il cattivo principale, poco dopo la metà chi era il suo braccio destro.
Sono un po' irritata da questa banalizzazione delle storie che fa tutto troppo semplicistico. Rasentiamo il patetico. Come potete dire che la storia sia bella? Le persone che dicono che è bello, lo fanno SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per l'estetica dei personaggi.
Un mio amico, ad esempio, è estremamente attratto da Mercoledì (che la reputa conturbante), tanto che ora mi ha impedito di fare le trecce da ora in poi, o per lo meno quando lui è nei paraggi - cosa che faccio spesso - e se il telefilm fosse uscito prima di Halloween, sarebbe stato il suo massimo desiderio: tutte le ragazze sarebbero state tutte travestite così.
Sono piuttosto sicura che in molti hanno pensato la stessa cosa.
Il finale è quantomeno irritante: con l'ennesimo stolker anonimo che comunica con messaggi anonimi tramite smartphone... da Pretty Little Liars in avanti, è uno stratagemma quasi obsoleto. Sicuramente abusato.
Potevano decisamente evitarlo.

Comunque sì: tutti abbiamo pianto per Mano.


THE BAD GUY

Una serie che invece mi ha piacevolmente colpito è stata The Bad Guy e non l'avrei detto. La motivazione è solo una: NON mi piacciono i telefilm dove si parla di associazioni a delincuere, soprattutto se malavitose. Non mi è mai piaciuto I Soprano, ho evitato sistematicamente Gomorra. Non sono il mio genere e non lo saranno mai (spero). 
Stavo lavorando quando ho fatto partire per caso The Bad Guy; ho deciso di far passare il primo episodio, ripromettendomi di cercare altro subito dopo, solo per poter lavorare in santa pace senza distrarmi molto. E' finita che mi sono fatta una maratona. Il tormentone "Balduccio Remora, cugino dell'America... del sud, ma tu chi minchia sei?" è favoloso. Lo ripetono in varie versioni e ci sta tremendamente.
La storia è molto lineare: Nino Scotellaro, è un magistrato in lotta contro la mafia, in particolare è ossessionato dal catturare il boss latitante Mariano Suro, colpevole tra le altre cose ad aver assassinato il padre della moglie, altro magistrato a cui lui era fortemente legato.
Accusato ingiustamente di corruzione, viene "incredibilmente" condannato. Dopo 5 anni si salva incredibilmente dal disastro del Ponte sullo Stretto di Messina (per cui avrebbe preso tangenti) e da lì comincia a spacciarsi per tale Balduccio Remora con l'unico scopo di uccidere il suo arcinemico.
La storia è incalzante, i personaggi sono ben delineati e nulla è particolarmente esagerato. 
Ho addirittura ripreso dei pezzi, mentre li vedevo per poter leggere i sottotitoli quando il dialetto mi riusciva caustico (e da lombarda di origine non siciliana posso dire che poteva capitare) pur di non perdermi parti dei dialoghi per paura di perdermi pezzi che potevano risultare importanti.
Ho trovato quasi stucchevole e fazioso voler mettere un'omosessuale nella storia, ma alla fine è un neo a cui si può sorvolare.

In generale la recitazione è davvero buona e il ritmo è perfetto. Temo il cadere di stile della seconda stagione, ma me l'aspetto. 

giovedì 17 novembre 2022

AGGIORNAMENTO VELOCE (ovvero: l'unica cosa da condivivisibile)

Diciamoci la verità: non c'è un cavolo in giro e non ho pubblicato il commento aggiornato di Star Trek Picard, perché non c'era molto da dire.
Carino, ma assolutamente scialbo. Una storia non storia. Non vedo l'ora che esca la terza serie, ma a ben vedere se vi siete guardati gli ultimi Film di Marvel e DC, non c'è niente di nuovo.

Pretty little liars original sin, pretty little liars, telefil, serie tv, cosa non guardare, ragazze, girls, young adult, mistery
Di rimando di recente ho visto lo Spin Off di Pretty Little Liars: Original Sin per decidere di non consigliarlo a nessuno. Trama potenzialmente carina ma assolutamente oscena nel resto. 
I dialoghi sono inconsistenti e non solo in italiano e le attrici rasentano il mediocre, ma non so se è per il testo o per loro...
Soprattutto, è affettato e inconsistente. A grandi linee, tutto comincia quando a una delle protagoniste (incinta) muore la madre suicidandosi e da lì si innescano una serie di situazioni assurde che portano a un paio di omicidi e a un gran finale che fa pensare che il telefilm So cosa hai fatto di cui ho parlato qui, per un'opera d'arte. Dico tutto.
Pretty little liars tje perfectionist, pretty little liars, telefil, serie tv, cosa non guardare, ragazze, girls, boys, ragazzi, young adult
Non so quando lo hanno pubblicato e non so se faranno una seconda stagione (anche se il finale lo farebbe presupporre) ma spero di no. Sembrava quasi volessero toccare dei temi che potevano definirsi delicati... ma lo hanno fatto talmente male che rende tutto scadente... o più scadente. devo decidere.
Faccio qui un rimando con un altro Spin Off di Petty Little Liars: The Perfectionists. Vi assicuro che questa serie (che è durata una sola stagione) era anche migliore di quest'altra serie. Qui è il bulletto/figone di turno che muore e i protagonisti finiscono in un loop assurdo simile alla versione precedente. Finisce senza avere una fine, ma è sicuramente più bello dello spin off di cui sopra.
Le cose buone da vedere su Amazon Prime? The Boys ha un'ottima terza stagione... 

the boy, bad boy, serie tv, fumetto, super eroi, idioti,
questa immagine di The Boys rappresenta quello che
vorrei fare io a sceneggiatori, registi e produttori



inverso, fantascienza, west world, bionda, ragazza, universo, viaggi temporali, telefilm, prime video
Anche Inverso non è male, soprattutto se riuscite lo guardate in lingua originale o riuscite a sopportare la doppiatrice della protagonista. Non me ne voglia, ma anche no... le faccio i complimenti per il contratto, perchè tra lei e un'altra doppiatrice che sembra che abbia sempre il magone e che sistematicamente fa (come questa) la protagonista femminile... mi fa sentire la mancanza di quella di Sailor Moon (che ora non ricordo il nome, ma capita)...

E per ora è tutto e....




che il potere del cristallo di luna sia con voi!

sailor moon, gif animata, guerriera sailor, usagi tsukio, bunny, coniglietto della luna, manga, anime, giappone, guerriere, fantasy, luna, artemis, principessa serenity, serenity



ps: giusto per la cronaca, no! Io non ho guardato i Film mi Marvel e DC, perchè sarò una geek/nerd/otaku o altro, ma non sono disperata e voglio delle trame se spendo soldi... almeno una trama finta... e poi sono una purista.


domenica 27 marzo 2022

STAR TREK PICARD - quarta puntata


Ok, ragazzi. Cosa volete che vi dica su la quarta puntata di Star Trek Picard
Bene. L'ho vista, l'ho guardata e vi dico in maniera molto carina: niente di nuovo sul fronte occidentale. La questione principale è che non c'è assolutamente niente nuovo. 
Abbiamo potuto vedere la versione giovane del personaggio interpretato da Whoopi Goldberg che oggettivamente mi ha fatto capire una cosa: io di quell' attrice non ricordo nessuna interpretazione in cui non sia una donna fatta è finita e non più giovane. 
E come giovane intendo vent'enne... o trent'enne.
Ora sembra solo ingrossata un po' rispetto a vent'anni fa, ma per anni è sempre rimasta uguale a se stessa. 
Grazie al suo incontro, comunque, abbiamo la possibilità di avvicinarci a quello che chiama L'Osservatore il che va bene, e scopriamo anche chi sia, ma scoprirlo mi ha fatto pensare male: i romulani non dovrebbero essere lì, questi volevano solo evitare di pagare per un nuovo/vecchio personaggio. 
Raffi e Sette sono ancora ferme. O meglio, ora sanno per preoccuparsi di salvare Chris che sta per essere rispedito a casa anche se non è casa sua e Agnes ha avuto un interessante colloquio con la Regina Borg. La parte interessante soprattutto è che lei l'ha lasciata sola dopo aver ottenuto quello che voleva e la regina ha tentato di richiamarla incazzatissima. Ammetto che per me quelle due fanno scintille assieme e spero non le rovinino. Non è che la scienziata ha inserito un virus nella mente della Regina? Per favore?
La grande domanda è: cosa stava facendo Q, e perché non c'è riuscito? 
Basta guardare i titoli dei personaggi per scoprire che è una Picard (io l'ho fatto perchè per me era un altro personaggio e mi sono sbagliata) che fa pensare solo  che Q sia uno stolker.
Ci sono comunque due opzioni: che Q non ha i suoi poteri o li sta perdendo, che può rientrare nel l'idea che è ammalato (lo hanno mantenuto nella versione vecchia per risparmiare sul makup?) o è lei ad essere speciale. 
C'è un'altra grande domanda: è la signora in rosso vista nel trailer. Peccato ce ne siano almeno 3 di bionde... vere o tinte che siano.
Peccato che per avanzare in un altro pezzettino ci voglia ancora una settimana. Sappiamo ora che probabilmente sarà un paio di giorni prima che accada la divergenza che porterà al modo dispotico.

Votazione della puntata? Direi che è un 7 meno, perché sono buona. 

Voglio ancora dare fiducia e vedere come andrà a finire la cosa anche perché sono 10 puntate e quindi siamo quasi a metà, il che vuol dire che, effettivamente, non posso metterci troppo tempo ad arrivare alla puntata della divergenza, anche se probabilmente sarà la numero 8 o la numero 9. 

Spererei magari nella 7 visto che così possono metterci un po' di più a risolvere il tutto e non semplificare tutto negli ultimi 10 minuti, come ormai fanno tutte le serie e che mi ricorda tanto li periodo Corinzio dell'Arte Greca o in certe opere teatrali dello stesso periodo, in cui gli dei venivano raffigurati mentre intervenivano fisicamente per risolvere alla fine la situazione del loro protetti, oppure schioccando le dita per risolvere tutto.

Speriamo.... anche se dice il detto: chi vive sperando...

mercoledì 23 marzo 2022

OK, SONO UNA TREKKER. FATEVENE UNA RAGIONE (ovvero: Star Trek Picard 2)

SI AVVISA IL LETTORE CHE CI SARANNO EVENTUALI SPOILER E LUNGUAGGI CHE POSSONO NON PIACERE AL POLITICAMENTE CORRETTO


Star trek picard, season 2, stagione 2, Star Trek : Pikard

Da tre settimane è uscita la nuova serie di Star Trek Picard.
Da bambina cresciuta con The Next Generation (e follemente innamorata di Data) non potevo non esimermi dal guardarlo. Ho guardato anche la prima stagione (ovviamente) ma è in giro già da un po' e... sì, ieri sera me la sono comunque sparata tutta dopo aver rivisto dall'inizio le tre puntate appena uscite della nuova.

Devo essere sincera: la prima non mi ha fatto impazzire soprattutto nel finale. Il mostro che viene dal cielo e che bisogna fermare è fin troppo visto nelle americanate degli ultimi anni e io quelle le ho odiate tutte. Per il resto, il tema degli errori di governo dettati dalla paura (e da altro e di cui hanno spesso parlato in TNG), gli ideali compromessi e l'esigenza di redimersi e fare ammenda, invece, li ho apprezzati molto.
C'erano poi Picard, il mio capitano preferito in assoluto e Sette che mi è sempre piaciuta (sì, mi sono sciroppata anche tutte le puntate di Star Trek Voyager, problemi?). 
Ho sinceramente apprezzato alcuni nuovi personaggi e sono tutt'ora convinta che molte cose dovessero essere sviluppate meglio. Per il resto... eccoci qui che vi parlo della seconda serie.
Perché? Perché oggettivamente, genere fantascienza a parte (non che certe serie poliziesche o simili non rientrano nella sezione fantascienza... solo perché non hanno pistole laser non vuol dire che non ci rientrino) è ancora uno dei plot meglio riusciti.
In questa stagione fanno qualcosa di visto e rivisto: salto nel tempo per salvare il passato.
In un film (o erano delle puntate di una serie? vallo a ricordare) Picard e i suoi sono andati nel passato e hanno salvato il genere umano. Dai Borg...
I Borg che fanno la parte di strani alleati/nemici/va a capire che cavolo sta succedendo in questa serie.
Q, altro personaggio nato con TNG fa la sua comparsa e Picard stesso dice nella prima puntata che non sta bene.
Ora... Perchè nella prima punta la Regina Borg (personaggio indiscutibilmente splendido il più delle volte anche se capita la rendano un po' macchietta come donna sensualona e cattivona) dice a Picard di guardare in alto, quando poi lui si ritrova faccia a faccia con Q?

Questo mi lascia perplesso e spero di sbagliarmi. Non voglio fare congetture assurde, ma spero non abbiano fatto assimilare i Q dai Borg e alla fine questo Q, il solito Q, il (per lo meno a me) simpatico Q che ancora non è del tutto assimilato riesce a fare qualcosa... oppure è al soldo della Regina.

Poi c'è la possibilità che qualcun altro si sia diretto verso il passato per cambiarlo e lui abbia deciso di intervenire... e ha qualcosa che non va perché quelle modifiche stanno cambiando pure lui ma, essendo un Q, riesce a capirlo.

Poi c'è l'idea stessa dei viaggi nel tempo dove tutto quello che sta facendo Picard doveva succedere per forza, perché se no non sarebbe mai nata la Federazione, ma la Confederazione (quando gli piacciono le quattro citazioni ai loro due giorni di storia agli americani... mamma mia!)

Mi fuma il cervello. Spero solo sia almeno decente... così posso perdonarli e sperare nella terza stagione.

Andiamo con ordine nei miei sproloqui.

La prima pallosissima puntata, basata sulla totale incapacità di impegnarsi in una relazione e aprirsi davvero dell'ammiraglio Jean-luc Picard finisce con lui che mette l'autodistruzione all'astronave, viene recuperato da Q e finisce nel mondo alternativo creato con il cambiamento temporale.

Nella seconda scopriamo che è un pianeta governato da un unico governo dispotico e inquinatissimo, dove Sette ne è la presidentessa (pardon, Presidente... ovvio. Forse vogliono aumentare l'idea di disutopia, o forse è questione di doppiaggio perché sarebbe riuscito più difficile da dire nel tempo a disposizione, o forse i traduttori sono solo analfabeti), lui è lo sterminatore dei mondi, Raffi è il capo della sicurezza del governo, Chris è colonnello, Agnes una scienziata triste e sola con tanto di gatto virtuale (lovvo, soprattutto perché quel gatto, da bravo micio, è fondamentalmente un dissidente) che ne accentua la solitudine ed Elnor il membro della resistenza romulana
Hanno appena distrutto i  Borg e la Regina deve essere giustiziata (pardon, eradicata).
Qui scoprono la variazione temporale e tentano di partire, vengono scoperti e Elnor (che in queste due puntate ha mostrato "la via del candore" o come si chiama e che te lo fa amare di più) viene colpito.

Terza puntata.
Bastardi.
Fanno morire Elnor per salvare la Regina, Raffi è distrutta e (giustamente) incazzatissima.
Partono e (ovviamente) quello a cui dicono di non dare nell'occhio e stare lontano da polizia e ospedali (Chris che è l'unico che può essere scambiato per un immigrato... forse perchè lo è per gli americani, sia come inglese che come cileno) dove finisce? Prima in una clinica che aiuta gli immigrati clandestini, per poi essere arrestato durante una retata.
Raffi e Sette continuano la loro missione e begano per ovvi motivi.
Intanto la parte più figa: il mente a mente di Agnes con la Regina Borg.

Spero le abbia lasciato un virus nei circuiti.

Per ora sembra migliorare, ma chissà...
Incrociamo le dita: il Trailer fa sperare. Volete sperare con me?


masile, la favolosa signora masile, stagione 4

E io mi chiedo se, per lo meno, non mi capiti la stessa cosa che è successa con La Favolosa Signora Maisel, dove non avevo capito che l'ultima puntata era l'ultima puntata... poi ho contate gli episodi e... cavoli, se è brutta questa stagione. Visto l'inattività da Covid che ha prolungato il tempo di ideare qualcosa, potevano sbattersi un po' di più. 
E che cazzo.
Mi rassicura che non è l'ultima (se non sbaglio si ferma a 5) perché questa è decisamente sconclusionata. Soprattutto, ho riso più perché volevo ridere (ne avevo bisogno) che perché fosse davvero divertente.



Post sconclusionato concluso.