giovedì 23 febbraio 2017
Perle rosa da indossare
Perchè mi piace tornare sulle cose ovvie, se non ricordate...
Non è esattamente il mio ideale di maglietta, ma credo che il messaggio sia semplicemente meraviglioso.
giovedì 2 febbraio 2017
Ya yaea! Rosa of course! di un rosa splendente come la verità
Cresciamo le ragazze per soddisfare il fragile ego degli uomini. insegniamo alle ragazze a ridurre se stesse, per farsi più piccole. Diciamo alle ragazze "Puoi essere ambiziosa, ma non troppo. L'obbiettivo è aver successo, man on tropo successo, altrimenti minaccerai l'uomo.
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Insegniamo alle ragazze il peccato - chiudi le tue gambe, copriti! Facciamo che si sentano come se nascere femmina ti gaccia già essere colpevole di qualcosa. E così le ragazze crescono fino a diventare donne che non riescono a vedere che hanno desiderio. Loro crescono come donne che si silenziano. Loro crescono comedonne che non possoo dire cosa loro pensano veramente. E loro crescono - e questo è la cosa peggiore che facciamo alle ragazze - loro crescono fino a diventare donne che pretendono di trasformarsi in un
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Insegniamo alle ragazze il peccato - chiudi le tue gambe, copriti! Facciamo che si sentano come se nascere femmina ti gaccia già essere colpevole di qualcosa. E così le ragazze crescono fino a diventare donne che non riescono a vedere che hanno desiderio. Loro crescono come donne che si silenziano. Loro crescono comedonne che non possoo dire cosa loro pensano veramente. E loro crescono - e questo è la cosa peggiore che facciamo alle ragazze - loro crescono fino a diventare donne che pretendono di trasformarsi in un
martedì 24 gennaio 2017
lunedì 23 gennaio 2017
domenica 1 gennaio 2017
Storia di mille e una vita.
Quando sua sorella si era ammalata la prima volta non c'era niente da temere. Era qualcosa che capitava e che la radioterapia avrebbe messo ko.
Dopo 6 operazioni e tre anni di calvario non ne era più così sicura.
Soprattutto perchè ci sarebbe stata l'ennesima operazione.
Una merda di operazione, per intenderci.
Mastectomia per ambo i seni.
Rita aveva respirato profondamente e non aveva detto nulla, mentre l'ira e il terrore stavano prendendo il sopravvento su di lei.
Loredana, dal canto suo, sembrava prenderla con molta più tranquillità. Ma non era così.
La cosa che Rita odiava più era il senso di impotenza. Non tanto per la malattia: se non si ha il complesso di Dio (e quindi non sei un dottore) non ti urtica quello, ti urtica piuttosto il non poter fare niente per il dolore, quando le placche di metallo si strofinano sul torace della tua sorellina impedendole dei movimenti decenti, o i drenaggi che non si riescono a gestire.
Poi la batosta finale.
Consigliano un piccolo ciclo di chemio, così per essere sicuri.
Certo, perchè dopo aver perso una delle due cose che ti fanno sentire donna (e non come appagamento dell'uomo, ma proprio come parte di un'identità, cosa che succede quando cominci a svilupparti... una cosa che nessun uomo potrebbe mai capire), perchè non perdere l'altra cosa che caratterizza la tua identità?
Poi c'è quell'assillante timore che non sia così che dovrebbe andare. Non per qualcosa di cosmico. No è il timore che i dottori facciano quello che facciano non per salvare la vita, ma per avere soldi dallo stato.
Quante volte lo senti in televisione? Non parlano mai delle cose belle, solo delle cose scandalose.
E Rita?
Rita cosa doveva fare?
Fidarsi. Come tutti del resto.
Forse doveva solo cominciare a pensare in rosa.
Non è, in fondo, il colore dell'ottimismo?
giovedì 15 dicembre 2016
mercoledì 9 novembre 2016
Umberto Veronesi
Questa notte è morto Umberto Veronesi.
Penso sinceramente di non poter far altro che rendergli omaggio.
Ci sono rimasta male.
Penso con tutto il cuore che il mondo intero ha perso un grande uomo, oltre che n grande scienziato.
Personalmente, trovo la cosa particolarmente sentita, perchè il tumore al seno è qualcosa che mi tocca da vicino.
Contrariamente alla maggior parte delle mie coetanee, io ho dovuto cominciare a controllare i linfonodi e il seno in generale da prima dei trent'anni. Mia sorella, infatti, giusto ieri ha subito l'ennesima operazione per colpa di un tumore al seno. La sua situaizone non è facile, ma hanno tolto tutto quello che c'era da togliere e sono ottimisti, ora bisogna solo affrontare la (lunga) convalescenza.
Io pure se le cose vanno male, dovrò togliere una ciste a dicembre (se è cresciuta... e dopo i trent'anni non possono formarsi e questa è l'unica che si è formata di dicembre).
Se non fosse stato per Veronesi la situazione delle donne, di tutte le donne nella situazione di mia sorella non sarebbe stato persino più orribile di quella che devono affrontare ogni volta che si trovano di fronte a quel mostro oscuro che le divora da dentro.
Gli uomini non possono capire cosa vuol dire il tumore al seno per una donna. Veronesi però era di una sensibilità diversa. Probabilmente ha visto il trauma psicofisico delle sue pazienti quando subivao l'asportazione totale del seno e ha capito che la sopravvivenza è una cosa, la vita è un'altra.
Poi l'altra azione geniale, il lingonodo sentinella. Lo controllano sempre, sapete? Ogni volta che fai un'ecografia al seno.
Certo, io ho amiche che me ne parlano come se la loro dottoressa fosse l'unica degna di nota perchè lo fa, ma è un'azione che è automatica per tutte le donne e per tutte le donne dai trent'anni in su.
Quando sento le pubblicità che favoleggiano all' "eccellenza italiana" io mi urtico spesso... perchè per me l'eccellenza italiana è Umberto Veronesi, è l'unico livello di cui si può parlare di eccellenza.
L'eccellenza italiana sono tutti quelli che si impegnano, metodicamente, con passione, per poter andare a dormire sentendo di aver fatto un piccolo passo verso il lavoro fatto in maniera corretta.
Che non è solo l'oncologo o il medico di turno (che poi pensano fin troppo spesso di essere degli dei senza motivo e trattano spesso i pazienti come dei mentecatti), ma è chiunque faccia il suo lavoro in maniera seria, senza distrazione e non in maniera affettata, perchè che sia piantare un pomodoro, allevare un bambino, portare al pascolo le bestie, difendere la sicurezza delle strade, vendere un vestito o costuire case, bisogna farlo bene alla stessa maniera, se no non ha senso farlo.
Perchè tutti i lavori sono importanti: essi danno dignità. Una parola di cui si abusa e che sta perdendo significato.
Ma Veronesi... Veronesi aveva dignità e ha aiutato perchè anche i malati la mantenessero.
Amen
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