venerdì 16 agosto 2019

ITALIANI MEDI DI MERDA

Non è manco questione di femminismo o cose simili.
Ma quando un uomo sposato apre un account su Meetic (con tanto di account fasullo che poi dici non essere tuo anche se collegato alla tua prepagata) per incontrare ragazze (Ma non avevo mica intenzioni strane... l'ho fatto così, per vedere! Mi ha convinto un collega!), poi esce anche con una ragazza dicendo alla moglie che va agli allenamenti della squadra di calcio che dirige e, dopo, lo fa anche con un altra, non può dire che la moglie lo molla perché l'ha tradito con un altro se lui lo ha fatto prima e se ne va solo perché la tipa che incontrava di nascosto aveva una casa abbastanza grande per poter mantenere sia lui che il figlio.
Ma stiamo zitti, perché se no, colti in flagranza di reato, i colpevoli sono pure indignanti innocenti.
E poi parliamo per il figlio: un figlio che adora e stra adora, sì... per il quale rinuncerebbe a tutto anche al suo amato calcio... lo giura e spergiura da anni, fino a quando davvero non può più metterlo in mano a terze persone. Perché in quel momento il figlio: luce dei suoi occhi manco fosse il cellulare che guarda tutto il tempo in cui è con lui (e il bimbo è piazzato davanti al televisore) nei momenti in cui non è piazzabile da terzi, è abbastanza grande per evitare di fare da cozza. 
Perché poi... sai: devi capire che il moccioso può rompere tutto perché tutto gli è dovuto, giusto? Infondo anche a suo dire (complimenti ai genitori) che gli è dovuto perché è un maschio e figlio di cotanto uomo! La madre? Ah! Lei si pentirà di aver lasciato papà! (ma anche no, fidati: anche no! Certe teste di cazzo sono solo capaci di fare le vittime, peccato che intanto logorano la vita altrui!)
Perché si deve lamentare se la sera deve portare fuori il cane che non ha voluto, ma di certo non può la mattina portare il bambino a scola perché entrerebbe tardi. Che entri tardi la sua compagna, perché in fondo il suo lavoro non è così importante. Giusto?
Poi... fare un favore a qualcuno?
Certo, se la cosa piace al signor grande uomo ma se per caso è un imprevisto o un fastidio... assolutamente no. Perché ripagare gli altri della gentilezza che mostrano nei suoi confronti, con tanto di fingere alle puttanate che dice (tra cui appunto il motivo del divorzio), è un'opzione impossibile.


Perché sai... poi non riposo bene e... beh! Il calcio! Devo poter riposare, non posso accompagnarti a prendere il treno... 
Perché sai... devo andare agli allenamenti, non posso accompagnarti dal dottore.
Perché sai... ma se muori, i tuoi genitori mi lasciano per un po' stare a casa tua? Se no poi io come faccio? Non posso mica farmi il culo! Ho il pene! Mi è dovuto!
Povero me!


Ma inculatevi falliti italiani medi di merda!

sabato 27 luglio 2019

Rappresentate dalla Boldrini

(Questo articolo è stato scritto il 02 Settembre 2016 sul blog della sottoscritta Donna in Rete: una finestra sul mondo)

Tempo fa delle donne, seguendo come cagnoline uno degli uomini politici più ignoranti e inutili d'Italia, la cui misoginia fa rabbrividire il buon gusto e che purtroppo rappresenta come siamo messe male nel nostro Paese (no, non sto parlando di Grillo, strano eh?), hanno indetto uno slogan che diceva "La Boldrini non ci rappresenta". Seguendo lo stesso filone, l'Espresso ha fatto il verso ai film di bassa lega che ormai produciamo in Italia che che mostrano come dovremmo essere e come non dovremmo essere noi italiane (ma anche le straniere) e ha dato delle bambinate la replica (pure nemmeno brutta) della Boldrini ha qualcuno che probabilmente non si guarda in faccia, o vomiterebbe) come una bambinata, forse perchè bisogna essere grassi vecchi e bavosi, fare movimenti con la mano tenendola bassa vicino alla cintura facendo strane facce oppure vomitare insulti orgogliosi di essere più maschi di Mussolini.
Nei fatti io ci penserei un attimo a definire auorevole Denis Pardo, quanto più il suicidio dell'autostima delle donne... che poi se mi dicono che Boldrini è un'anomalia della cattedra istituzionale (e più in generale in politica) di cui è investita, signori, tanto di guadagnato per l'Italia.
Io ho taciuto per tanto tempo sull'argomento e ora credo di poter dire la mia.

E ora, mettiamo un paio di puntini sulle i:

  • La Boldrini è una donna autorevole. Comunque la vogamo mettere, lei non incuta repulsione, incuta rispetto e quello sguardo che alcuni definiscono da maestrina saccente, io lo vedo come fiero. Posso capire se la maggior parte degli italiani non comprendano questo sguardo.
  • Ha lavorato tre anni nell'Agenzia Italiana Stampa e Emigrazione
  • A 28 anni coincia a lavorare presso l'ONU lavorando per quattro anni alla FAO. 4 anni
  • A 32 anni lavora presso il Programma di alimentazione mondiale WFP come portavoce e addetta stampa del nostro Paese ed in questo periodo va in zone calde come l'Ex Jugoslavia, nel Caucaso, in Afghanistan, Tagikistan, Monzambico e Iraq (1993-1998 - 5 anni)
  • A 37 anni diventa portavoce della Rappresentanza per il Sud Europa dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (UNHCR) a Roma ( dove è anche responsabile dell'ufficio stampa italiano, capo redattore della rivista Rifugiati, si preoccupa delle temantiche delicate quali il diritto d'asilo, i flussi migratori nel Mediterraneo, emergenze iternazionali...) e svolge missioni il luoghi di crisi quali Bosnia, Albania, Kosovo, Pakistan, Afganistan, Susan, Caucaso, Angola, Zambia, Iran, Giordania, Tanzania, Burundi, Ruanda, Sri Lanca, Siria, Malawi, Yemen,,, (1998 - 2012 - 14 anni)
  • Ha ricevuto riconoscimenti e premi di vario titolo
  • Ha pubblicato 3 libri e ha scritto per diverse testate giornalistiche
Tutto questo tralasciando la parte politica della sua vita... o la sua vita politica.

Ora, oggettivamente... come dobbiamo sentirci noi donne mediocri davanti a una donna del genere?
Io come minimo provo invidia. Soggezione no, ma invidia tanta.

Alle signorine anti-Boldrini, per quanto non riesca a giustificare i sorrisi pesudo-ammiccanti, le teste inclinate con fare pseudo seducente, o le facce ultra depresse (o anche quelle che sì, sembrano delle professoresse stronze che avrebbero davvero bisogno di una botta di vita), io vi capisco: da femminista praticamente dell'ultima ora, che non ha mai fatto davvero qualcosa nella sua vita, anche io mi sento di dire che non mi rappresenta: lei è davvero troppo. E la invidio. Spero solo un giorno di poter dire che sì, una donna attiva e attivista come lei mi rappresenta.

Presidente Boldrini... Chapeau.


Che poi... parlando del mero aspetto estetico: vigliacchi che si nascondono dietro un pc, 
io in una giacca così non ci starei bene! E sicuramente manco voi.

sabato 29 giugno 2019

Divagazioni dal caldo e copri femminili a pezzi

Ditelo anche voi...
con questo caldo non avete resistito e avete voluto rivedere La Finestra sul Cortile.
Io l'ho fatto... due volte.
Non ha aiutato: il caldo del film aumentava il mio... ma è così bello che qualche giorno dopo averlo visto la prima volta, non ho resistito col bis.
Di rimando oggi, sotto l'effetto del "primo giorno libero da 10 giorni", ho cominciato a sistemare e buttare via cose inutili,
In questo caso, si trattava di carta.
Mentre guardavo se buttare o no ogni singolo pezzo di carta ho trovato un foglio con scritto:

NOTIZIE DA TENERE D'OCCHIO

Il caso di Rika Okada . Giappone 26/05/2014
I suicidi misteriosi in UK (Bridgend) che sembrano collegati tra loro.


Ricordo entrami i casi perché mi colpirono, mentre facevo uno dei miei infiniti viaggi in treno.
All'epoca non c'erano novità per entrambi e col tempo e la vita che incombe, me ne sono dimenticata.

Oggi ho controllato Rika Okada.
Il caso di Rika Okada è inquietante come ogni horror giapponese che si rispetti.
La donna, un'infermiera di ventinove anni, è stata ritrovata fatta a pezzi dentro un pacco spedito da una donna che ha detto di essere proprio lei. Il pacco (partito da Osaka per la volta di Tokyo) ed era contrassegnato come "bambola".
Il suo passaporto poi fu usato anche per prendere un aereo e... sparire.
Di mezzo c'erano una o due donne.

Sono passati 5 anni e in Italia, ovviamente, non se n'è riparlato, ma ho recuperato una recente notizia dal sito inglese "Japan Today"
Il 23 febbraio, infatti, il sito riporta la notizia che il processo dell'accusata del caso di Rika Okada è iniziato il giorno prima, ad Osaka.
L'accusata e rea confessa dell'omicidio si chiama Yuri Ketty Oishi, una donna giapponese-brasiliana di 34 anni che ha ammesso di aver ucciso la donna.
Il giorno del processo il suo avvocato ha detto che la donna ha sofferto di una malattia psicologica (disturbo dissociativo della personalità, a quanto dice questo sito)e che non è del tutto responsabile penalmente vista la ridotta capacità mentale (fonte Shakei Simun).
Poco credibile, visto che dopo l'omicidio della Okada, la donna è uscita dal Giappone per scappare in Cina proprio usando il passaporto della vittima e prima che la polizia Giapponese emanasse un mandato di cattura, e poi spendere più di un milione di yen con le carte di credito della sua vittima.
Alla base del gesto, sembra che principalmente ci sia la scadenza del suo visto che le ha fatto pensare di sostituirsi all'altra donna.
Il 27 maggio dello stesso anno (la Okada era stata trovata solo pochi giorni prima), la Oishi era già sotto custodia delle autorità di Shanghai, anche se per sospetto reato di immigrazione clandestina. Probabilmente, la donna è andata in Cina perché i due paesi non anno accordi di estradizione e infatti, il caso è il primo del genere dall'inizio del millennio.
La corte ha sentito che il corpo di Okada è stato trovato in un deposito a Hachioji, Tokyo, il 21 maggio 2014, dopo essere stato spedito in una cassa contrassegnata con "bambola" da Osaka.
Le due donne si conoscevano dai tempi della scuola. Poco prima di scomparire la donna aveva scritto su Facebook che avrebbe incontrato un vecchio amico che non vedeva da tempo.


Ora ammettetelo: avete un brivido freddo che vi percorre la schiena, vero?

Ecco: spegnete il condizionatore. E' alienante.


Attenzione SPOILER!



Il 14 marzo è finito il processo e si è presa l'ergastolo.

martedì 18 giugno 2019

SHOOT – SONIC YOUTH

Can I have some money? I'm gonna go to the store
Can I have some money? I can't tell you what it's for
Can I have some money? You know it's you that I adore
Can I have some money? Don't ask me what it's for

Since we've been together you've been good to me
You only hit me when you want to be pleased

Can I have the car keys? I'm gonna go for a ride
Can I have the car please? I'm going out for a while
Can I have the car now? I want to drive all around
Can I have the car dear? I'm gonna to leave this town

I won't be asking your permission to leave
I won't be asking not to have this baby please
And I won't be asking a devil for some bus fare please
And I won't be asking I had to see you bleed

Ssssssh
Visualize
That's right
Pray baby
One two three
Shoot, shoot, shoot, shoot

Can I have my lipstick? That was such a surprise
Can I have my lipstick? I'm going out for a ride
I'm not a little girl, and you sure are not my dad
You don't even know what you almost had


Posso avere dei soldi? Vado al negozio
Posso avere dei soldi? Non posso dirti a cosa serve
Posso avere dei soldi? Sai che ti adoro
Posso avere dei soldi? Non chiedermi a cosa serve

Da quando stiamo insieme sei stato buono con me
Mi colpisci solo quando vuoi essere soddisfatto

Posso avere le chiavi della macchina? Vado a fare un giro
Posso avere la macchina per favore? Vado fuori per un po '
Posso avere la macchina ora? Voglio andare in giro
Posso avere la macchina cara? Lascerò questa città

Non ti chiederò il permesso di andarmene
Non chiederò il permesso per questo bambino
E non ti chiederò niente per i i biglietti degli autobus, per favore
E non ti chiederò se dovevo vederti sanguinare

Ssssssh
visualizza
È giusto
Prega, piccola
Uno due tre
Spara, spara, spara, spara

Posso avere il mio rossetto? È stata una tale sorpresa
Posso avere il mio rossetto? Vado a fare un giro
Non sono una bambina, tu non sei mio padre
Non saprai mai cos'hai avuto





domenica 9 giugno 2019

Personale divagazione

FraDeMi ha aggiornato di recente la sua fanfiction su Relazioni Pericolose di De Laclos.
Lo leggo ormai più perchè mi sono presa l'impegno (ovvero ho cominciato a leggere) che per altro.
Il motivo di questo poco entusiasmo è perchè, se prima scriveva con una certa ritmicità di pubblicazione. 
Lo continuo a leggere perchè almeno non è di quelli che perde la passione e continua con il suo impegno personale.
Altri autori o (soprattutto) aspiranti tali spesso mollano la storia a metà e se ne sbattono dei lettori. 
E poi non è impegnativo,

mercoledì 5 giugno 2019

La calunnia è un venticello...

La calunnia è un venticello,
un'auretta assai gentile
che insensibile, sottile,
leggermente, dolcemente
incomincia a sussurrar.
Piano piano, terra terra,
sottovoce, sibilando,
va scorrendo, va ronzando;
nelle orecchie della gente
s'introduce destramente
e le teste ed i cervelli
fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
lo schiamazzo va crescendo
prende forza a poco a poco,
vola già di loco in loco;
sembra il tuono, la tempesta
che nel sen della foresta
va fischiando, brontolando
e ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca e scoppia,
si propaga, si raddoppia
e produce un'esplosione
come un colpo di cannone,
un tremuoto, un temporale,
un tumulto generale,
che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato,
avvilito, calpestato,
sotto il pubblico flagello
per gran sorte ha crepar.






lunedì 3 giugno 2019

Blush lavera - Natural Mousse

(Questo articolo è stato scritto il 02 settembre 2016 sul blog della sottoscritta Opimioni a go-go) 

Partiamo con l'aneddoto.
Ora anche certi supermercati vendono Lavera.
E' una marca tedesca che io personalmente uso molto perchè, nonostante i prezzi è davvero pregevole.
Questa volta parlo del loro Natural Mousse Blush.
L'esperienza con questo trucco non è iniziata nel modo migliore.
Le premesse da parte mia e sua non sono il massimo:

  • io non uso i blush solitamente
  • il prezzo era davvero elevato per una robina del genere, per lo meno a parer mio.
In effetti l'ho preso solo perchè col brutto tempo che c'è per essere giugno e a fine mese ho un matrimonio, non volevo sembrare così tanto cadaverica, ecco...

Alla fine quindi mi sono decisa a prenderlo, ripromettendomi di non comprare altri trucchi fino a quando non ne finisco almeno uno... beh, a parte quando comprerò la matita nera che mi manca, OVVIO (almeno quella mi è finita davvero!!). 

La prima volta che l'ho aperto è stato un DELIRIO.
E' impossibile farlo.
Ho provato girando, Niente
Ho provato con le unghie, Niente.
Ho provato con quell'odioso aggeggio da cucina che serve per aprire i vasetti scivolosi.
NIENTE.
Sono arrivata a usare un coltello...per fare pressione e alzarlo, visto che non si capiva se era da girare o a pressione... finendo per aprire la parte sotto.
Ok. Almeno a quel punto sono arrivata a capire che è avvitato...
Ma come aprirlo?
Alla fine ho chiesto aiuto a mio padre.
Non per altro, ma visto che peso meno di 45 chili, capirete che la mia forza, per quanto ragguardevole, sia proporzionata alla mia corporature di piccola donna minuta, mentre mio padre pesa due volte me a essere gentili...
Ci ha provato anche lui alla stessa maniera mia: mani, aggeggio odioso da cucina.
Niente.
Allora ha acceso il fornello per riscaldare la plastica.
Questo perchè?
Perchè riscaldare leggermente la fiamma aiuta ad aprire.
Peccato che non ha funzionato.
O meglio.
Era ancora caldo quando, dopo avergli detto per la terza volta l'ultima avventura col coltello, ha sentenziato che allora era a pressione e, preso a sua volta il coltello, mentre mi diceva "Allora, devi sapere dove fare pressione..." l'ha aperto dalla parte giusta.
E abbiamo scoperto essere da avvitare.
Da lì, sia io, che mia madre, ci abbiamo messo le dita sopra per vedere come fosse.


Responso sul prodotto.


Di primo acchito sembra davvero scuro, tanto che una pelle pallida-mediterranea (sì esiste è quella che nessuno vorrebbe avere, visto che è meglio il pallido nordico che sembra meno malaticcio) come la mia può risultare troppo chiara per poterci stare bene, mentre sicuramente è ben disposto sin da subito per le mediterranee più scure, come ad esempio mia madre.
Bisogna fare attenzione ad usarlo, onde evitare di avere un effetto pagliaccio quando si vuole avere uno naturale.
Per il resto, le so si stende con l'adeguata delicatezza dosandolo senza essere particolarmente eccessivo riesce a dare un certo tono senza sembrare un pagliaccio, tanto che io stessa avevo un aspetto più sano e, visto che passo le mie giornate a lavorare davanti a un pc e la mia ora d'aria è effettivamente un'ora d'aria e neanche tutta assieme, è qualcosa che è notevolmente facile da apprezzare.
Ho provato questo prodotto sia in primavera che in estate, notando che anche per le pelli abbronzate (non la mia, io ho solo un leggero colorito dato dalla mia ora d'aria di cui ho parlato qui sopra) l'effetto è delicato e piacevole.
Il suo problema, decisamente, è aprirlo e chiuderlo.

Per il resto... LO CONSIGLIO!!!