venerdì 6 gennaio 2023

Ginny e Georgia

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In questo articolo parlerò della seconda stagione di Ginny & Georgia, telefilm di Netflix (perché sappiamo tutti che la prima stagione era davvero bella). 
CI SARANNO SPOILER QUINDI NON ROMPETE.
Perchè sì, posso anche non smontare per forza un telefilm di questo portale di streaming.
Questa serie si conferma la più bella che ha mai prodotto Netflix.
Sì è un teen dramma e bla bla bla, ma ha una struttura, trama e ottimi dialoghi.
Alcuni personaggi sono un po' troppo affettati, ma sinceramente nel complesso sono persino loro estremamente godibili in quanto riescono ad alleggerire una storia che altrimenti potrebbe risultare un po' pesante.
Il telefilm non è assolutamente pesante, invece e scorre molto velocemente tra scene di vita quotidiana leggera ed eventi molto più impegnativi.
In questa stagione c'è la preparazione del matrimonio di Georgia con il sindaco di ricca famiglia americana, Paul Randolph,  la relazione sentimentale di Ginny con il vicino il vicino di casa, Marcus Baker, i rapporti di amicizia adolescenziale e non, ma soprattutto problematiche come la questione del possesso di armi in America, maltrattamenti domestici, razzismo sotterraneo, autolesionismo, disturbi alimentari e depressione.
Questi ultimi tre sono argomenti che venivano trattati già nella prima serie e venivano trattati nella stessa maniera: mostrandoli senza parlarne effettivamente e affrontandoli senza particolari moralismi e in maniera quasi delicata (nonostante una certa crudezza) che non scade mai nella banalizzazione e nella superficialità. 
Hanno deciso di affrontare di più il concetto di autolesionismo (di cui soffre Ginny) e lo hanno fatto in una maniera delicata e non semplicistica ed essendo una serie e non un film hanno potuto realizzare un percorso che denota una lentezza più credibile di quella che si potrebbe fare in un film (che personalmente non avrei mai guardato).
Ha mostrato le due reazioni che (credo) siano probabili da parte di un adulto quando scoprono che un adolescente / un parente / un figlio pratichi autolesionismo.
Per lo meno sono le due che si spera che le persone abbiano. Anche se, diciamocelo, ci verrebbe da dire piuttosto che la prima è la reazione che potremmo avere (e che comunque molto in linea con il personaggio che spesso sembra voler fare più da grillo parlante che essere realistico, ma va bene così) e la seconda è quella che molto probabilmente avremmo (e sarebbe comunque una buona reazione, piuttosto bella rispetto a quelle che molto probabilmente accadono nella realtà).

Personalmente lancio una freccia a favore al monologo fatto da Marcus sulla depressione. credo sinceramente che la descriva con delicata accuratezza. Tra l'altro il suo è uno dei personaggi più belli di tutta la storia: è un individuo sensibile, gentile e comprensivo, chi empatizza molto e dice molte cose carine. Questo permette alle persone di appoggiarsi a lui, peccato che lui non sia in grado di essere un vero sostegno e, per mia esperienza, questa cosa prosciuga energie che innescano poi uno stato di alienazione che fa tornare la depressione. Lo dico con sincerità: Marcus è quel genere di depresso gentile che riconosce la sofferenza. C'è un'altra bella nota nel suo personaggio: si rende conto e a suo modo reagisce non tanto per tirarsene fuori, ma non vuole che i suoi problemi siano anche degli altri.
Già nella prima stagione si sapeva che fosse un personaggio "blu", rientrando nello stereotipo del bello e dannato, ma non è comunque banale.

Altro fantastico modo di rappresentare una problematica è quello che riguarda i disturbi alimentari. Altro tema spesso raccontato nei teendrama (da Cassie in Skin, a Hanna in Pretty Little Liars e chi più ne ha più ne metta) che anche qui è sempre presente dalla prima stagione con Abby (che ha fortissime problematiche con il suo corpo e va in paranoia ogni volta che si parla del suo peso, chiudendosi a riccio), ma non viene nominata punto non ha un nome è presente silenziosa. E lì, la vedi e la ignori punto non te ne accorgi E se lo fai non lo fai mai davvero. Per lo meno... io ho riconosciuto quel disturbo, se poi si scoprirà che è un altri problema... 

Ci hanno messo troppo tempo per produrre questa seconda stagione, ma sinceramente ne è valsa la pena.
Non è stato come La fantastica signora Maisel o Stranger Things, che hanno prodotto le loro ultime due stagioni di una qualità non all'altezza delle precedenti. Certo, sappiamo sempre che la prima stagione la più bella e poi tendenzialmente si va a peggiorare, ma le ultime due stagioni di questi due telefilm sono decisamente scarse per i loro standard.

Un' altra cosa che ho apprezzato è la reazione dei personaggi: bene o male è in linea con la loro età.
Personalmente mi sento anche di fare apprezzamenti per i personaggi maschili che presentano una certa realisticità, senza il machismo ottuso e idiota che trovi nel classico "buono", il cowboy imbecille e silenzioso, oppure la versione "oscura e tormentata". O meglio: queste caratterizzazioni ci sono nella storia, ma non sono fatti a stampino. Anzi, in questa seconda stagione i personaggi maschili che altrimenti potrebbero risultare tossici in una vita reale risaltano in una luce decisamente più positiva.
Il primo esempio è quello dell'uomo padrone, il macho che non deve chiedere mai, il padre di famiglia che finge di essere buono ma che essenzialmente è un dittatore. Questi sono gli uomini a cui si lega Georgia (che infatti rientra nello stereotipo della astuta che alla fine si fa mettere il guinzaglio) che sono il padre di Ginny, Zion, e il suo ultimo interesse amoroso (da notare che l'altro uomo con cui flirta è Joe che è il classico bravo ragazzo - più o meno - che rispetta le donne e non giudica né vuole imporsi e con cui quindi lei non conclude).
Paul e Zion (quindi le due etnie all'opposto che però rappresentano sempre l'uomo sicuro di sé, saggio, magmatico e da eroe greco se non vera divinità - e visto la gnoccaggine ci starebbe pure) comunque non sono particolarmente eccessivi.
Paul soprattutto è la rappresentazione del classico americano di alta borghesia, con un impronta fortemente patriarcale e autoritaria più che autorevole. Le reazioni dell'uomo però, sono estremamente empatiche, mostrando che non è necessariamente "o io, o IO" anche se si è quel genere di uomo (perbenista più che perbene); reagisce come sarebbe normale reagire in una relazione: chiede, propone e sta zitto nelle relazioni con i figli (risultando piccato quando viene escluso, ma comunque conscio di essere in un ruolo genitoriale comunque secondario), per poi decidere di prendere il controllo quando è necessario. Parlo della reazione che ha avuto con l'ex marito di Georgia, nonché padre di Austin. In questo frangente, Paul comprende che è il momento in cui è il momento che assuma non tanto il comando quanto il polso della situazione e aiutare Georgia. Credo sinceramente che non sia una questione di conferire debolezza a lei, ma comprendere che le cose non si risolvono da soli e lui non è che salva lei, ma affronta un bullo. 

Altra nota meravigliosa è quella che c'è tra i due bambini Austin e Zach, che rende ancora più piacevole il rapporto innescato tra le madri (Georgia e Chyntia - quest'ultima è la protagonista di una sotto-storia davvero toccante) che mi rende davvero molto curiosa di vedere cosa succederà in quelle relazioni.

Insomma, c'è un bel po' di roba nel calderone di Ginny & Georgia, ma nessuno di questi argomenti trattato con sciatteria come del resto succede in molte altre storie.

giovedì 5 gennaio 2023

Altre recensioni di telefilm: Mercoledì e The Bad Guy (con dei rimandi a El Internado)

Chi ha visitato questo blog lo sa: io non vado per il sottile con i telefilm. Tendo ad essere diplomatica nel commentarli, ma se non mi piace il telefilm non mi piace.
Non sono pagata ad articolo e non me li chiedono per parlare bene, scrivo recensioni solo per parlarne un po' senza sentirmi dire che sono troppo puntigliosa. So di essere di parte quando parlo di Star Trek, e so che i sequel di Pretty Little Liars non hanno fatto cagare solo a me.
So anche di non essere l'unica deficiente a cui fanno schifo (SCHIFO!) il 70 % dei telefilm che, a ben vedere sono e rimangono tutti uguali. Soprattutto, mi stanno sul culo le finte novità e chi dice che sono pazzesche.
Oggi parlerò di due telefilm che ho visto in queste vacanze di Natale e, probabilmente, molti di voi mi odieranno. Perché? Perché in questo breve articolo vi dirò la verità su Mercoledì (o Wednesday, che dir si voglia) e invece parlerò sorprendentemente bene di un telefilm italiano: The Bad Guy.

MERCOLEDI'.

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Mercoledì è un telefilm che già mi metteva un po' (tanto) di dubbio addosso quando ne sentii parlare la prima volta, quando ancora non c'era una data di uscita specifica.
Per nessun motivo apparente, a parte l'odiosa esigenza di fare pure il politicamente scorretto, qualcosa di politicamente corretto e accettabile, per rassicurare mammine e papini sotto psicofarmaci, maniaci del controllo e del perbenismo.
Avevo ragione. Ma partiamo dall'inizio.
I primi minuti della prima puntata sono di una figata pazzesca.
Mercoledì, dopo una visione, scopre che i nuotatori hanno bullizzato il fratello e lei decide di vendicarsi (perchè nessuno a parte lei può farlo) e butta dei piragna nella piscina del liceo.
Ammettiamolo, ragazzi strani di tutto il mondo: ci è piaciuto.
E poi, quando viene rimproverata dai suoi genitori, commenta "Tutti saprebbero che non ho finito il lavoro". Le premesse erano ottime.
Altre tre perle inserite nei vari spot di Netlix sono: lei che chiede: "preferivi fossi ossessionata da cavalli e boy band?", lei che parlando con il figo della serie gli  chiede se l'ha salvata per "spirito cavalleresco? Il caposaldo del patriarcato per avere la mia eterna gratitudine?"; nella terza vediamo lei, vestita per il ballo, che dice di essere "irriconoscibile, ridicola, un esempio di oggettivazione femminile per lo sguardo maschile". In più odia la tecnologia: non ha il cellulare e... personalmente mi ci sono ritrovata molto.
Io ho avuto un cellulare con la possibilità di avere Whatsapp molto dopo di tutti gli altri, sono della generazione di Facebook (per quel che riguarda gli italiani) e non l'ha mai avuto (e non ci tengo neanche). 
Poi ho visto il telefilm... e ho costantemente storto il naso. 
Perchè, come sopra detto: non è un personaggio politicamente scorretto. 
Gli Addams sgretolavano gli schemi sociali, erano i diversi sin dalla loro creazione.
Mercoledì, dagli anni '90 in avanti era come uno scorpione: non è cattiva, ma è la sua natura. 
Questa è solo la classica protagonista delle storielle adolescenziali un po' noir americane, solo vestita di nero.
Pretty Little Liars in nero.

Il "terribile bello come Ivan" VS "il terribile brutto" è quantomeno da arricciata schifata della bocca.
Lei sembra comunque più spaventata dall'idea di aprirsi con gli altri, dall'essere incapace di farsi influenzare dagli altri per essere se stessa. E da una che ha apprezzato il suo personaggio nella prima puntata, arrivare a capirlo già nella seconda ha un che di triste... avevo l'età di quel personaggio quando capii che non mi interessava poi così tanto essere accettata, se per farlo dovevo essere qualcuno o fare qualcosa che mi faceva stare più male che a essere me stessa.
L'uscita "non penso di essere migliore degli altri, ma solo di essere migliore di te" detto alla stronzetta capobranco di turno, non ha aiutato a empatizzare nuovamente con lei.

In questo telefilm c'è inoltre il concetto di diverso/mostro/reietto... come se tutti quelli che sono un po' introversi rientrassero in quel mondo, come per consolare il fruitore come se fosse diverso, alla fine rientra per forza in quelle categorie. Banalizzante.
Nelle precedenti edizioni degli Addams (non è possibile non fare il collegamento) è vero: esistono streghe e strane sopportazioni al dolore (nonché l'unico vero elemento "soprannaturale" che è mano), ma gli incanetesimi e le stregonerie non siano propriamente vere.
Ma soprattutto: perchè se loro sono veri stregoni, prima di mandarla nella scuola di "reietti" non la mettono subito lì? Sarebbe stato più giusto, soprattutto se lo avevano fatto loro stessi e che ne erano così entusiasti.
Ne avevo altre sull'ambientazione, ma ora non me ne vengono in mente.

Comunque, se proprio volete qualcosa di ambientato in una scuola con dei reietti (e pure un po' di noir che non guasta) allora è molto meglio guardarsi "La scuola dei Misteri" (El Internado: Las Cumbres) dove i disadattati sono ragazzi normali con parecchi problemi e vivono in un collegio/lager dove i ragazzi vengono travolti da una serie di situazioni pericolose. 
E l'ambientazione è decisamente più figa (quante perle ha la Spagna?!).
Quello è un telefilm con una struttura.




Poi c'è il concetto base: com'è possibile che la nuova arrivata, più che mai sfigata, è alla fine il dilemma amoroso del figo della scuola?
L'attore che fa Gomez poi è osceno.

Non ricordo le altre critiche generiche... passiamo al resto. Prima della metà della serie avevo capito chi era il cattivo principale, poco dopo la metà chi era il suo braccio destro.
Sono un po' irritata da questa banalizzazione delle storie che fa tutto troppo semplicistico. Rasentiamo il patetico. Come potete dire che la storia sia bella? Le persone che dicono che è bello, lo fanno SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per l'estetica dei personaggi.
Un mio amico, ad esempio, è estremamente attratto da Mercoledì (che la reputa conturbante), tanto che ora mi ha impedito di fare le trecce da ora in poi, o per lo meno quando lui è nei paraggi - cosa che faccio spesso - e se il telefilm fosse uscito prima di Halloween, sarebbe stato il suo massimo desiderio: tutte le ragazze sarebbero state tutte travestite così.
Sono piuttosto sicura che in molti hanno pensato la stessa cosa.
Il finale è quantomeno irritante: con l'ennesimo stolker anonimo che comunica con messaggi anonimi tramite smartphone... da Pretty Little Liars in avanti, è uno stratagemma quasi obsoleto. Sicuramente abusato.
Potevano decisamente evitarlo.

Comunque sì: tutti abbiamo pianto per Mano.


THE BAD GUY

Una serie che invece mi ha piacevolmente colpito è stata The Bad Guy e non l'avrei detto. La motivazione è solo una: NON mi piacciono i telefilm dove si parla di associazioni a delincuere, soprattutto se malavitose. Non mi è mai piaciuto I Soprano, ho evitato sistematicamente Gomorra. Non sono il mio genere e non lo saranno mai (spero). 
Stavo lavorando quando ho fatto partire per caso The Bad Guy; ho deciso di far passare il primo episodio, ripromettendomi di cercare altro subito dopo, solo per poter lavorare in santa pace senza distrarmi molto. E' finita che mi sono fatta una maratona. Il tormentone "Balduccio Remora, cugino dell'America... del sud, ma tu chi minchia sei?" è favoloso. Lo ripetono in varie versioni e ci sta tremendamente.
La storia è molto lineare: Nino Scotellaro, è un magistrato in lotta contro la mafia, in particolare è ossessionato dal catturare il boss latitante Mariano Suro, colpevole tra le altre cose ad aver assassinato il padre della moglie, altro magistrato a cui lui era fortemente legato.
Accusato ingiustamente di corruzione, viene "incredibilmente" condannato. Dopo 5 anni si salva incredibilmente dal disastro del Ponte sullo Stretto di Messina (per cui avrebbe preso tangenti) e da lì comincia a spacciarsi per tale Balduccio Remora con l'unico scopo di uccidere il suo arcinemico.
La storia è incalzante, i personaggi sono ben delineati e nulla è particolarmente esagerato. 
Ho addirittura ripreso dei pezzi, mentre li vedevo per poter leggere i sottotitoli quando il dialetto mi riusciva caustico (e da lombarda di origine non siciliana posso dire che poteva capitare) pur di non perdermi parti dei dialoghi per paura di perdermi pezzi che potevano risultare importanti.
Ho trovato quasi stucchevole e fazioso voler mettere un'omosessuale nella storia, ma alla fine è un neo a cui si può sorvolare.

In generale la recitazione è davvero buona e il ritmo è perfetto. Temo il cadere di stile della seconda stagione, ma me l'aspetto. 

giovedì 17 novembre 2022

AGGIORNAMENTO VELOCE (ovvero: l'unica cosa da condivivisibile)

Diciamoci la verità: non c'è un cavolo in giro e non ho pubblicato il commento aggiornato di Star Trek Picard, perché non c'era molto da dire.
Carino, ma assolutamente scialbo. Una storia non storia. Non vedo l'ora che esca la terza serie, ma a ben vedere se vi siete guardati gli ultimi Film di Marvel e DC, non c'è niente di nuovo.

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Di rimando di recente ho visto lo Spin Off di Pretty Little Liars: Original Sin per decidere di non consigliarlo a nessuno. Trama potenzialmente carina ma assolutamente oscena nel resto. 
I dialoghi sono inconsistenti e non solo in italiano e le attrici rasentano il mediocre, ma non so se è per il testo o per loro...
Soprattutto, è affettato e inconsistente. A grandi linee, tutto comincia quando a una delle protagoniste (incinta) muore la madre suicidandosi e da lì si innescano una serie di situazioni assurde che portano a un paio di omicidi e a un gran finale che fa pensare che il telefilm So cosa hai fatto di cui ho parlato qui, per un'opera d'arte. Dico tutto.
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Non so quando lo hanno pubblicato e non so se faranno una seconda stagione (anche se il finale lo farebbe presupporre) ma spero di no. Sembrava quasi volessero toccare dei temi che potevano definirsi delicati... ma lo hanno fatto talmente male che rende tutto scadente... o più scadente. devo decidere.
Faccio qui un rimando con un altro Spin Off di Petty Little Liars: The Perfectionists. Vi assicuro che questa serie (che è durata una sola stagione) era anche migliore di quest'altra serie. Qui è il bulletto/figone di turno che muore e i protagonisti finiscono in un loop assurdo simile alla versione precedente. Finisce senza avere una fine, ma è sicuramente più bello dello spin off di cui sopra.
Le cose buone da vedere su Amazon Prime? The Boys ha un'ottima terza stagione... 

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questa immagine di The Boys rappresenta quello che
vorrei fare io a sceneggiatori, registi e produttori



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Anche Inverso non è male, soprattutto se riuscite lo guardate in lingua originale o riuscite a sopportare la doppiatrice della protagonista. Non me ne voglia, ma anche no... le faccio i complimenti per il contratto, perchè tra lei e un'altra doppiatrice che sembra che abbia sempre il magone e che sistematicamente fa (come questa) la protagonista femminile... mi fa sentire la mancanza di quella di Sailor Moon (che ora non ricordo il nome, ma capita)...

E per ora è tutto e....




che il potere del cristallo di luna sia con voi!

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ps: giusto per la cronaca, no! Io non ho guardato i Film mi Marvel e DC, perchè sarò una geek/nerd/otaku o altro, ma non sono disperata e voglio delle trame se spendo soldi... almeno una trama finta... e poi sono una purista.


domenica 27 marzo 2022

STAR TREK PICARD - quarta puntata


Ok, ragazzi. Cosa volete che vi dica su la quarta puntata di Star Trek Picard? 
Bene. L'ho vista, l'ho guardata e vi dico in maniera molto carina: niente di nuovo sul fronte occidentale. La questione principale è che non c'è assolutamente niente nuovo. 
Abbiamo potuto vedere la versione giovane del personaggio interpretato da Whoopi Goldberg che oggettivamente mi ha fatto capire una cosa: io di quell' attrice non ricordo nessuna interpretazione in cui non sia una donna fatta è finita e non più giovane. 
E come giovane intendo vent'enne... o trent'enne.
Ora sembra solo ingrossata un po' rispetto a vent'anni fa, ma per anni è sempre rimasta uguale a se stessa. 
Grazie al suo incontro, comunque, abbiamo la possibilità di avvicinarci a quello che chiama L'Osservatore il che va bene, e scopriamo anche chi sia, ma scoprirlo mi ha fatto pensare male: i romulani non dovrebbero essere lì, questi volevano solo evitare di pagare per un nuovo/vecchio personaggio. 
Raffi e Sette sono ancora ferme. O meglio, ora sanno per preoccuparsi di salvare Chris che sta per essere rispedito a casa anche se non è casa sua e Agnes ha avuto un interessante colloquio con la Regina Borg. La parte interessante soprattutto è che lei l'ha lasciata sola dopo aver ottenuto quello che voleva e la regina ha tentato di richiamarla incazzatissima. Ammetto che per me quelle due fanno scintille assieme e spero non le rovinino. Non è che la scienziata ha inserito un virus nella mente della Regina? Per favore?
La grande domanda è: cosa stava facendo Q, e perché non c'è riuscito? 
Basta guardare i titoli dei personaggi per scoprire che è una Picard (io l'ho fatto perchè per me era un altro personaggio e mi sono sbagliata) che fa pensare solo  che Q sia uno stolker.
Ci sono comunque due opzioni: che Q non ha i suoi poteri o li sta perdendo, che può rientrare nel l'idea che è ammalato (lo hanno mantenuto nella versione vecchia per risparmiare sul makup?) o è lei ad essere speciale. 
C'è un'altra grande domanda: è la signora in rosso vista nel trailer. Peccato ce ne siano almeno 3 di bionde... vere o tinte che siano.
Peccato che per avanzare in un altro pezzettino ci voglia ancora una settimana. Sappiamo ora che probabilmente sarà un paio di giorni prima che accada la divergenza che porterà al modo dispotico.

Votazione della puntata? Direi che è un 7 meno, perché sono buona. 

Voglio ancora dare fiducia e vedere come andrà a finire la cosa anche perché sono 10 puntate e quindi siamo quasi a metà, il che vuol dire che, effettivamente, non posso metterci troppo tempo ad arrivare alla puntata della divergenza, anche se probabilmente sarà la numero 8 o la numero 9. 

Spererei magari nella 7 visto che così possono metterci un po' di più a risolvere il tutto e non semplificare tutto negli ultimi 10 minuti, come ormai fanno tutte le serie e che mi ricorda tanto li periodo Corinzio dell'Arte Greca o in certe opere teatrali dello stesso periodo, in cui gli dei venivano raffigurati mentre intervenivano fisicamente per risolvere alla fine la situazione del loro protetti, oppure schioccando le dita per risolvere tutto.

Speriamo.... anche se dice il detto: chi vive sperando...

mercoledì 23 marzo 2022

OK, SONO UNA TREKKER. FATEVENE UNA RAGIONE (ovvero: Star Trek Picard 2)

SI AVVISA IL LETTORE CHE CI SARANNO EVENTUALI SPOILER E LUNGUAGGI CHE POSSONO NON PIACERE AL POLITICAMENTE CORRETTO


Star trek picard, season 2, stagione 2, Star Trek : Pikard

Da tre settimane è uscita la nuova serie di Star Trek Picard.
Da bambina cresciuta con The Next Generation (e follemente innamorata di Data) non potevo non esimermi dal guardarlo. Ho guardato anche la prima stagione (ovviamente) ma è in giro già da un po' e... sì, ieri sera me la sono comunque sparata tutta dopo aver rivisto dall'inizio le tre puntate appena uscite della nuova.

Devo essere sincera: la prima non mi ha fatto impazzire soprattutto nel finale. Il mostro che viene dal cielo e che bisogna fermare è fin troppo visto nelle americanate degli ultimi anni e io quelle le ho odiate tutte. Per il resto, il tema degli errori di governo dettati dalla paura (e da altro e di cui hanno spesso parlato in TNG), gli ideali compromessi e l'esigenza di redimersi e fare ammenda, invece, li ho apprezzati molto.
C'erano poi Picard, il mio capitano preferito in assoluto e Sette che mi è sempre piaciuta (sì, mi sono sciroppata anche tutte le puntate di Star Trek Voyager, problemi?). 
Ho sinceramente apprezzato alcuni nuovi personaggi e sono tutt'ora convinta che molte cose dovessero essere sviluppate meglio. Per il resto... eccoci qui che vi parlo della seconda serie.
Perché? Perché oggettivamente, genere fantascienza a parte (non che certe serie poliziesche o simili non rientrano nella sezione fantascienza... solo perché non hanno pistole laser non vuol dire che non ci rientrino) è ancora uno dei plot meglio riusciti.
In questa stagione fanno qualcosa di visto e rivisto: salto nel tempo per salvare il passato.
In un film (o erano delle puntate di una serie? vallo a ricordare) Picard e i suoi sono andati nel passato e hanno salvato il genere umano. Dai Borg...
I Borg che fanno la parte di strani alleati/nemici/va a capire che cavolo sta succedendo in questa serie.
Q, altro personaggio nato con TNG fa la sua comparsa e Picard stesso dice nella prima puntata che non sta bene.
Ora... Perchè nella prima punta la Regina Borg (personaggio indiscutibilmente splendido il più delle volte anche se capita la rendano un po' macchietta come donna sensualona e cattivona) dice a Picard di guardare in alto, quando poi lui si ritrova faccia a faccia con Q?

Questo mi lascia perplesso e spero di sbagliarmi. Non voglio fare congetture assurde, ma spero non abbiano fatto assimilare i Q dai Borg e alla fine questo Q, il solito Q, il (per lo meno a me) simpatico Q che ancora non è del tutto assimilato riesce a fare qualcosa... oppure è al soldo della Regina.

Poi c'è la possibilità che qualcun altro si sia diretto verso il passato per cambiarlo e lui abbia deciso di intervenire... e ha qualcosa che non va perché quelle modifiche stanno cambiando pure lui ma, essendo un Q, riesce a capirlo.

Poi c'è l'idea stessa dei viaggi nel tempo dove tutto quello che sta facendo Picard doveva succedere per forza, perché se no non sarebbe mai nata la Federazione, ma la Confederazione (quando gli piacciono le quattro citazioni ai loro due giorni di storia agli americani... mamma mia!)

Mi fuma il cervello. Spero solo sia almeno decente... così posso perdonarli e sperare nella terza stagione.

Andiamo con ordine nei miei sproloqui.

La prima pallosissima puntata, basata sulla totale incapacità di impegnarsi in una relazione e aprirsi davvero dell'ammiraglio Jean-luc Picard finisce con lui che mette l'autodistruzione all'astronave, viene recuperato da Q e finisce nel mondo alternativo creato con il cambiamento temporale.

Nella seconda scopriamo che è un pianeta governato da un unico governo dispotico e inquinatissimo, dove Sette ne è la presidentessa (pardon, Presidente... ovvio. Forse vogliono aumentare l'idea di disutopia, o forse è questione di doppiaggio perché sarebbe riuscito più difficile da dire nel tempo a disposizione, o forse i traduttori sono solo analfabeti), lui è lo sterminatore dei mondi, Raffi è il capo della sicurezza del governo, Chris è colonnello, Agnes una scienziata triste e sola con tanto di gatto virtuale (lovvo, soprattutto perché quel gatto, da bravo micio, è fondamentalmente un dissidente) che ne accentua la solitudine ed Elnor il membro della resistenza romulana. 
Hanno appena distrutto i  Borg e la Regina deve essere giustiziata (pardon, eradicata).
Qui scoprono la variazione temporale e tentano di partire, vengono scoperti e Elnor (che in queste due puntate ha mostrato "la via del candore" o come si chiama e che te lo fa amare di più) viene colpito.

Terza puntata.
Bastardi.
Fanno morire Elnor per salvare la Regina, Raffi è distrutta e (giustamente) incazzatissima.
Partono e (ovviamente) quello a cui dicono di non dare nell'occhio e stare lontano da polizia e ospedali (Chris che è l'unico che può essere scambiato per un immigrato... forse perchè lo è per gli americani, sia come inglese che come cileno) dove finisce? Prima in una clinica che aiuta gli immigrati clandestini, per poi essere arrestato durante una retata.
Raffi e Sette continuano la loro missione e begano per ovvi motivi.
Intanto la parte più figa: il mente a mente di Agnes con la Regina Borg.

Spero le abbia lasciato un virus nei circuiti.

Per ora sembra migliorare, ma chissà...
Incrociamo le dita: il Trailer fa sperare. Volete sperare con me?


masile, la favolosa signora masile, stagione 4

E io mi chiedo se, per lo meno, non mi capiti la stessa cosa che è successa con La Favolosa Signora Maisel, dove non avevo capito che l'ultima puntata era l'ultima puntata... poi ho contate gli episodi e... cavoli, se è brutta questa stagione. Visto l'inattività da Covid che ha prolungato il tempo di ideare qualcosa, potevano sbattersi un po' di più. 
E che cazzo.
Mi rassicura che non è l'ultima (se non sbaglio si ferma a 5) perché questa è decisamente sconclusionata. Soprattutto, ho riso più perché volevo ridere (ne avevo bisogno) che perché fosse davvero divertente.



Post sconclusionato concluso.







domenica 20 marzo 2022

PUPPLICITA' PROGRESSO? (ovvero: quando mi fa incazzare sentire 25 volte la stessa orribile pubblicità)

ATTENZIONE: PER IL FALLIMENTO DI CHI METTE LE * PER NASCONDERE UNA PAROLACCIA (ALLORA TANTO VALE ELIMINARLA) VI AVVISO CHE QUI CI SARANNO USCITE CHE POTRESTE TROVARE SCURRILI, MA IO LE * LE ODIO.


Amico, colleghi... ma anche detective.

La domanda è? Cazzo vuol dire?
Niente. E' da imbecilli.
Cosa vuol dire secondo voi? Che sono colleghi come masturbatori seriali? Calzolai che si dilettano a investigare? Forse non disoccupati (sì, visto che per certi uomini masturbarsi è un lavoro, l'ho utilizzato come tale visto che per me chi ha ideato questa pubblicità ha proprio quello di masturbatore come primo lavoro... e per la cronaca, dovrebbe essere un passatempo, o fai il pornoattore o di dedichi al mestiere della prostituzione ma non il pubblicitario) ma fin qui non è difficile.

Non sarebbe logico.
Sarebbe logico che fosse (ma diciamocelo, sarebbe meglio cambiarlo in toto):

detective, colleghi ma anche amici

Perché in primis c'è il loro lavoro, poi la relazione ovvia (non sono rivali o di diverse stazioni di polizia) e poi quella più personale: che sono amici.
Cosa che poi rende un po' più amplia la possibilità di plot decenti.



Amiche, colleghe... ma anche detetive.
(questa è la versione originale)

Questa è geniale, invece, vero?
Tutto quello detto nella versione al maschile (soratutto che dovrebbe essere cambiata in toto), non vale.
A quanto pare l'autore fallimentare di quella (come minimo) irritante pubblicità pensa anche di aver fatto un buon lavoro.

Come se fosse un genio a non dire:

Una ha il culo alto e doso per correre meglio dietro ai criminali, l'altra fa le migliori orazioni senza parlare per raccogliere prove (seminali?)

Soprattutto: sentirla trenta volte all'ora (come minimo) non aiuta a farmelo piacere.
Anzi, l'ho odiata così tanto da scrivere questo post.

Il telefilm? Una cazzata poliziesca con il nome di una città. Se ci penso potrebbe venirmi in mente ma mi rifiuto di pensarlo.

Non sono sicura manco se è la stessa in cui viene detto:

Stai dicendo che siamo grasse.

Ma sicuramente sono entrambe le serie delle puttanate da non guardare a priori.

domenica 14 novembre 2021

TEEN-DRAMA AMAZON PRIME (ovvero: nè meglio nè peggio di quelle di Netflix, ma sicuramente da migliorare)

Parliamoci chiaro: se sei un fanatico di serie TV, non focalizzarti solo su Netflix.
Esiste anche Amazon Prime.
Personalmente, sono una di quelle persone che si è rifiutata divedere Squid Game: ho visto il trailer e ho detto (alla mia gatta) "ma secondo loro sono così disperata da farmi piacere una merda del genere? Ma per favore."
Cosa ci volete fare, capisco il concetto di fondo di critica della società con una nota di velata crudeltà ma comunque molto interessante (tipico non solo della Corea, ma anche di molti altri Paesi, soprattutto asiatici) ma vederlo anche no.
Non mi piace che le persone si ammazzino per gioco, tantomeno perché disperate. Soprattutto: non è una vera e propria trama.

Se voglio situazioni di tensione dove qualcuno viene ucciso, allora cerco altro.

Lucifer? Lo trovo talmente raccapricciante, che non sto qui a dirlo.

La Casa di Carta? Bella l'idea ma non è un genere che mi interessa.

Strange Things? la nuova stagione arriverà sempre troppo tardi... questa sì che è crudeltà.


E questa volta voglio parlarvi di due uscite recenti (una recente in quanto appena finita, l'altra credo sia comunque di quest'anno) ma di Amazon Prime.
E no, non sarò molto carina neanche con queste.

Sto parlando di Panic e So cosa hai fatto l'estate scorsa.
Che avrebbero potuto mettere in pratica la legge "stereotipato non è banale", ma nessuna delle due serie ci riesce.

In Panic, si narra l'adorabile vicenda di una cittadina del Texas (orientale? chi può dirlo? io no): Carp.

Qui si è nel classico paesino che è, essenzialmente, il nulla. 
Da anni, nell'ultimo anno di liceo i ragazzi che vogliono sfidare le proprie paure (e guadagnare una barca di soldi) partecipano a Panic, una specie di competizione dove si affrontano le proprie paure e chi non si arrende vince.
E quell'anno, ci sono in palio 50.000 dollari.
Heather Nill (intepretata da Olivia Welch) è una ragazza povera (molto povera) che pensa di non avere capacità particolari e ha la grande passione per lo scrivere. Nonostante il desiderio di fuggire e andare all'università di scrittura creativa, negli ultimi anni è riuscita a mettere da parte i soldi per un corso professionale per poter trovare un lavoro vagamente civile e non finire come quella drogata di sua madre. Peccato che la madre proprio quell'anno glieli frega. 
Per questo motivo, per quanto sia la fifona della zona, decide nello sconforto e nella disperazione di partecipare a Panic, a sorpresa di tutti, anche dei suoi due migliori amici Natalie Williams (Jessica Sula) che partecipa lei stessa alla competizione per poter avere i soldi e fuggire in California e Bishop Moore (Camron Jones).
Insieme a Heather e Natalie partecipano anche altri 45 ragazzi tra cui il nuovo arrivato Dodge Mason (Mike Faist) che attira subito l'attenzione di Natalie, il cattivo-disaddattato-ma-in-fondo-buono ragazzo di quell'anno scolastico Ray Hall (Ray Nicholson) anche lui tra i poveri dei poveri del paese con famiglia disfunzionale alle spalle.
Nel tentativo di chiudere questa gara, lo sceriffo James Cortez (Enrique Murciano) e la sua squadra, che sono intenzionati a chiudere definitivamente questa idiozia visto che capita che scappi il morto. L'anno prima, infatti, erano morti due ragazzi e uno di loro era proprio il figlio di Cortez.
Nel frattempo, l'ombra del sospetto che ci sia qualcosa che approfitta di quello che è "il gioco estivo di laureandi annoiati che vogliono scappare dal nulla" e che mette seriamente a rischio la vita dei ragazzi si fa sempre più presente.
I colpi di scena non mancano, nella storia e risulta anche piacevole nel vederla.
Il fatto che i personaggi siano praticamente degli stereotipi, poi, aiuta, sia l'autore a manovrarli, sia lo spettatore nel misto di sorpresa e previsione degli eventi.
L'ultima puntata è interessante perchè ci sono delle scoperte che intuisci ma non hai colto fino, fino a quando non si svela la verità che sta dietro a degli enigmi che vengono pian piano raccontati. 
Il problema di fondo è che la storia non ha mordente.
Semplicemente non coinvolge.
Saranno i personaggi che comunque non hanno presa, ma neanche la storia. Di certo potevano evitare molte cose nel plot, ma questo è un altro discorso e forse bisognerebbe vedere pure il libro da cui è tratto...
Insomma, meglio di altre serie che ci sono in giro, ma è noiosa.
Irritante è la fine-non fine, dove lei dice che "è tutto finito" ma poi scopre che non lo è, come se co fosse una cospirazione.
Probabilmente volevano avere la possibilità della seconda serie, ma dubito ci sarà.


Non è particolarmente diverso So Cosa hai fatto.
so cosa hai fatto l estate scorsa

Sottospecie di remake rivisitato e modificato del libro/film degli anni '90, non suscita particolare entusiasmo.
Di simile all'originale è essenzialmente il concetto base: dei ragazzi investono una persona uccidendola nel giorno del loro diploma, lo nascondono, un anno dopo, in occasione del ritorno della protagonista, comincia la mattanza.
Le differenze invece sono significative: sull'isola c'è stato il suicidio di massa di una setta e a guidare la notte dell'incidente è la protagonista che uccide... la sorella gemella.
Nel costante gioco di inganni e scoperte, dove sembra che tutto contraddica tutto.
Peccato che a metà stagione personalmente avevo capito chi commetteva tutti gli omicidi.
Ho perso un paio di sfumature, ma ero sicura.
E non sono rimasta delusa, anche se un po' lo è stata la parte finale, quando c'è lo spiegone di come e perché sono successe certe cose.
Anche qui, però, non posso dire che il racconto fosse appassionante.
Anzi, in certi momenti era addirittura noioso.
Paventano grandi supsance... che sono inesistenti.
Rendiamoci conto: mi è piaciuto così poco che non voglio neanche citare i nomi dei protagonisti. 
Un po' come Pretty Little Liars dopo la quarta stagione (e sono gentile... con quest'ultima serie televisiva: non ho ancora visto l'ultima, ma mi rifiuto: anche io ho una vita e non posso sprecarla per questo).
Troppa carne al fuoco mal gestita.
Anche qui, sono piuttosto sicura che non faranno una seconda stagione.






E voi? Che ne pensate?